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L’interoperabilità oltre i limiti del software raccontata da Pier Luigi Antonini di Videocom.

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Videocom si occupa della distribuzione in esclusiva per l’Italia di numerose aziende di software americane ed europee. Nata alla fine degli anni ’80, si è specializzata nel corso degli anni sui software per la progettazione.

Il sodalizio con Vectorworks, ormai trentennale, non si fonda solo su accordi commerciali ma su una vera e proprio filosofia della progettazione per il design: sia Vectorworks che Videocom sono infatti entrambi impegnati nel sostenere pubblicamente e promuovere l’OpenBIM nella comunità AEC (Architecture/Engineering/Construction).

Pier Luigi Antonini, fondatore ed amministratore di Videocom, ricorda i primi approcci alla metodologia BIM già nel 1999: “Chiaramente in Italia erano tutti piuttosto allibiti, parlare in termini BIM era assolutamente avveniristico, l’esigenza dei nostri interlocutori all’epoca era quelle di scrivere e leggere DWG.”

Gli sforzi di Vectorworks e di Videocom però hanno continuato ad andare in questa direzione, e ad oggi Vectorworks è il software BIM multipiattaforma più venduto al mondo, e l’OpenBIM si sta affermando come requisito indispensabile per la progettazione anche grazie al DM 560/2017 che ne descrive i criteri di obbligatorietà negli appalti pubblici.

Ovviamente non possiamo che essere contenti di questa evoluzione, abbiamo sempre creduto nell’iniziativa, prendendoci un vero impegno nel promuoverla.

Vectorworks è un CAD professionale utilizzato da oltre 650.000 professionisti in ogni parte del mondo, che dispone di un ambiente di disegno 2D ed un ambiente di modellazione 3D integrati.

La linea di prodotti Vectorworks è stata sviluppata per soddisfare tutte le esigenze legate al mondo del design, e include:

  • Vectorworks Architect: soluzione completa per la progettazione architettonica, il design e l’arredo di interni;
  • Vectorworks Landmark: pensata per chi si occupa di paesaggistica, urbanistica e gestione del territorio;
  • Vectorworks Spotlight: dedicata all’industria dell’intrattenimento, per la progettazione del light design e delle scenografie.

autore:  Hamonic Masson & Associés

Come software BIM, può riunire tutte le informazioni necessarie per avviare il progetto, fornendo il necessario per la progettazione concettuale, la pianificazione del sito e l’analisi in un’unica interfaccia. Un motore di modellazione 3D estremamente flessibile, basato sul motore geometrico in licenza da SIEMENS Parasolid, consente di disegnare, modellare e documentare le proprie idee di progettazione con capacità di disegno di precisione, integrando informazioni e ispirazioni da qualsiasi fonte.

La cache VGM registrata permette di sperimentare una visualizzazione 3D più veloce, senza alcun ritardo quando si cambiano le viste durante la navigazione.

L’ambiente multiutente di Vectorworks rende semplice lavorare in BIM migliorando i flussi di lavoro grazie all’introduzione di un Server di Condivisione. Grazie a formati standard come IFC, la collaborazione con chi fa uso di RVT o altre soluzioni BIM è estremamente efficiente.

Sempre nell’ottica di ottimizzazione del workflow, il software offre marcatori parametrici personalizzabili, che consentono di agevolare il coordinamento dei documenti facilitando la navigazione tra disegni tecnici e documentazione edilizia.

Fondato su un approccio OpenBIM, Vectorworks è pensato per migliorare l’accessibilità, l’usabilità, la gestione e la sostenibilità dei dati digitali durante tutto il ciclo di vita del progetto.

Nella convinzione che la libera scelta del software nel lavoro di progetto debba essere un diritto fondamentale per qualsiasi stakeholder, Vectorworks si impegna ad essere un ambiente aperto, in grado di leggere più formati possibile, e a supportare una collaborazione senza soluzione di continuità per tutti i partecipanti al progetto.

La gestione diretta dell’import/export da formato Excel evita che i calcoli vengano effettuali immettendo manualmente i dati, un processo suscettibile di errori (spesso non rilevati fin quando la pianificazione dei costi effettiva non è già stata completata) e che lascia molto spazio all’interpretazione.

Vectorworks fa parte del gruppo Nemetscheck (fornitore mondiale di software per il settore AEC e Strategic Member di buildingSMART International) ed è in costante e progressiva evoluzione, offrendo ovviamente il meglio in termini tecnologici, ma al contempo mantenendo un focus sull’ottimizzazione e la semplificazione dell’interfaccia e della user-experience, tanto che oltre il 70% degli aggiornamenti e delle nuove caratteristiche introdotte dalle release di aggiornamento, deriva dai feedback ricevuti.



autore:  GDP Architects SDN BHD

Anche Videocom ha fatto propria la vision di Vectorworks, di cui è esclusivista per l’Italia, garantendo il massimo sostegno ai principi di interoperabilità: “L’impegno è quello di facilitare quanto più possibile la vita dei nostri clienti” spiega Antonini “in modo da garantire in breve tempo un eccellente rientro dell’investimento.

Anche per questo ormai accanto alla versione inglese siamo soliti offrire una versione in italiano di Vectorworks Architect. La doppia lingua è senz’altro una sfida, in quanto richiede mesi di lavoro, ma anche una necessità, funzionale a semplificare l’intero processo e ad incrementare il valore intrinseco della nostra offerta.”

Vectorworks nel corso degli anni ha creato un network di distributori europei: ci conosciamo e collaboriamo da tantissimi anni, ad esempio dai colleghi tedeschi abbiamo acquistato plug-in che mettiamo in licenza nella versione italiana, perché garantiscono un travaso di tecnologie e conoscenze molto buone.

Questo confronto con realtà internazionali ci consente di avere un occhio sulla maturità di altri mercati per analizzare meglio il percorso di quello italiano.

Nel Regno Unito il BIM level 2 Mandate (un Mandato Nazionale che stabilisce per tutti gli appalti pubblici l’uso obbligatorio del BIM di livello2) è stato determinante per mettere in moto il tutto portando il Regno Unito ad un livello d’eccellenza rispetto agli altri paesi europei. Rispetto a loro noi siamo un po’ in ritardo, ma anche in Italia – così come in Francia – si è arrivati a comprendere l’importanza dell’utilizzo di uno standard aperto.

Qualche difficoltà la riscontriamo ancora a livello culturale, nel far comprendere ai nostri clienti come integrare gli open standard nella propria attività. Molti dei nostri interlocutori hanno le idee confuse su come, ad esempio, approcciare il BIM per la prima volta: alcuni chiedono se sia necessario conseguire una patente o un’abilitazione.

È anche per fare chiarezza su questi aspetti che abbiamo iniziato a strutturare dei corsi di formazione. L’iniziativa era partita un po’ in sordina già prima dell’emergenza COVID, ma con il lock-down tantissimi professionisti si sono ritrovati a casa, ed così abbiamo deciso di offrire un’opportunità ai nostri clienti per spendere il proprio tempo facendo cultura.

Abbiamo organizzato un calendario piuttosto fitto che si è chiuso lo scorso giugno, e con piacere abbiamo riscontrato un elevato livello di gradimento e partecipazione: a gennaio abbiamo avuto un seminario che ha coinvolto oltre 400 utenti, abbiamo messo in campo un team di 3 ragazzi per coordinarlo.



Cascina Merlata Social Housing - autore:  B22 e Filippo Romano

A proposito di formazione, un’altra caratteristica che abbiamo mutuato dal mercato tedesco è l’attenzione verso la comunità scolastica: in Germania organizzano campus dedicati ed eventi nelle università, perché il loro mercato del lavoro gli consente rapidi ritorni sugli investimenti. Da noi tutto questo non è possibile per evidenti motivi economici ma, nei limiti del possibile, dedichiamo un’attenzione particolare alla diffusione della Versione Scholastic di Vectorworks: abbiamo oltre 5.000 licenze distribuite in licei tecnici e scientifici, università e scuole di formazione.

Certo il volersi mettersi in gioco e usare un software piuttosto che un altro sta poi nelle corde del professore: alcuni docenti sono più propensi di altri al voler fare ricerca.

Nell’ultimo anno e mezzo alcuni mercati hanno sofferto molto a causa della pandemia. Negli USA la flessione delle vendite è stata feroce, e non solo per la crisi del mercato dello show-biz (in cui Vectorworks Spotlight è leader assoluto di mercato) che è rimasto a lungo paralizzato. L’Europa in linea generale ha saputo ammortizzare meglio il colpo. In Italia, nell’ambito del mercato del nostro prodotto, il 2020 è andato non male e per il 2021 il trend si sta confermando ugualmente positivo.

Sembra dunque che negli ultimi anni la diffusione degli open standard, grazie anche al supporto di buildingSMART, abbia cambiato passo, e ci auguriamo che tale rimanga anche per il futuro.”

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