Nel progetto di revisione viene definito un perimetro tecnico dell’interoperabilità più ampio e strutturato. Il testo propone infatti l’applicazione di formati e schemi di scambio aperti come IFC, BCF e CityGML, la formalizzazione precisa dei requisiti informativi tramite strumenti quali IDS, IDM e bSDD, e l’integrazione di tecnologie del Web Semantico e dei Linked Data — tra cui standard W3C, sintassi Turtle/JSON-LD, linguaggi SPARQL ed ontologie come SKOS, RDF, RDFS, OWL e SHACL — con l’obiettivo di connettere e valorizzare dati eterogenei ben oltre la sola dimensione tridimensionale del modello. Per IBIMI buildingSMART Italia, l’interoperabilità e la trasparenza dei dati rappresentano da sempre il cuore e il valore aggiunto della transizione digitale. In questa prospettiva, la direzione tracciata dal progetto di revisione conferma e valorizza un pilastro strategico dell’Associazione, trasformando l’openBIM da principio condiviso a competenza professionale formale, misurabile e trasversale lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.