Home Blog Seminario Bonus Edifici – dalla 4° Conferenza IBIMI

Seminario Bonus Edifici – dalla 4° Conferenza IBIMI

156
0

Il seminario bonus edifici è stato diretto da Anna Moreno, Presidente IBIMI, e si è svolto tra interventi che hanno coperto sia la parte di sicurezza sismica sia quella dell’efficientamento energetico.

Il seminario è stato aperto da Andrea Barocci, presidente dell’Ingegneria Sismica Italiana (ISI), che ha presentato l’accordo da poco firmato con IBIMI. Le due associazioni intendono rafforzare reciprocamente il ruolo di comunicazione continua con le istituzioni ufficiali e gli enti normatori, con le comunità accademiche e scientifiche, nonché con le industrie e con i professionisti dell’ingegneria sismica e del BIM. Questi in sintesi i punti salienti dell’accordo:

  • promuovere azioni di studio sui problemi tecnici ed organizzativi degli attori della filiera delle costruzioni, volte anche ad ottenere la rappresentanza nelle commissioni di studio di disposizioni, ordinamenti, leggi e regolamenti che interessino la digitalizzazione del settore
  • stabilire e mantenere relazioni di collaborazione con le Associazioni Nazionali di categoria ed Internazionali che si propongono la diffusione della digitalizzazione come uno degli strumenti cardine su cui poggiare il rilancio economico del Paese
  • realizzare progetti negli ambiti, professionale, culturale e sociale con particolare attenzione all’informazione sulle tematiche inerenti alla digitalizzazione
  • organizzare forum, convegni ed eventi inerenti al mondo della digitalizzazione
  • organizzare corsi di formazione e aggiornamento professionale sul BIM
  • redigere e pubblicare libri e/o riviste e/o bollettini riguardanti le suddette tematiche
  • attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici e collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative su temi di comune interesse.

Ha poi annunciato lo svolgimento della 18° edizione della conferenza mondiale sull’ingegneria sismica a Milano nel 2024 a conferma dell’importante ruolo che l’ISI ha a livello mondiale.

Fig.1 L’annuncio della conferenza mondiale dell’ingegneria sismica a Milano

 

A seguire, Simone Tirinato, socio ISI, ha parlato di come il BIM debba essere visto come un’opportunità anziché come obbligo. Opportunità che derivano da:

  • uso di nuovi strumenti per offrire servizi nuovi e più competitivi anche in chiave di interoperabilità
  • essere presenti in un settore in espansione e che genera domanda
  • sfruttare gli strumenti per garantire il risultato sia in fase di esecuzione che di gestione

Ha poi introdotto l’uso del “SIM”  Structural Inormation Modelling, molto importante soprattutto nella ristrotturazione degli edifici esistenti. Il processo di ristrutturazione parte, infatti, da un’attenta analisi delle informazioni esistenti, eventualmente digitalizzate, tratte da un’analisi sul posto che prevede sondaggi, carotaggi ed altre analisi approfondite, che poi vengono rielaborate in modelli strutturali. Con questi modelli è possibile simulare varie sollecitazioni e quindi valutare la sicurezza della struttura e assegnare la classe di rischio prima e dopo gli interventi di miglioramento sismico. Il progetto strutturale che ne deriva permette quindi di migliorare la classe di rischio e domandre benefici fiscali.

Fig.2 La raccolta delle informazioni per la simulazione strutturale

Per ottenere questi benefici bisogna recuperare informazioni che non sempre sono facilmente reperibili, meglio approfondite nella presentazione di Paolo Taddei, e che riguardano:

  • Analisi storica (epoca di costruzione, trasformazioni, tipo di costruzione)
  • Informazioni geometriche (elementi strutturali e non)
  • Materiali (caratteristiche meccaniche, risultati di prove, LC/FC)
  • Modello di calcolo (schema, vincoli, dettagli costruttivi)
  • Azioni gravitazionali (pesi propri, carichi variabili da destinazione d’uso)
  • Azioni ambientali (vento, neve, sisma)

A seguito della modellazione strutturale si producono:

  • Rapporto sull’analisi condotta (periodi propri, taglianti sismici)
  • Verifiche globali (theta, drift d’interpiano)
  • Capacità della struttura (PGAc, crititicità, meccanismi locali)
  • Classe di Rischio Sismico

È da evidenziare che non si può parlare di efficienza energetica se una struttura non è sicura dal punto di vista sismico. Per questo IBIMI si sta battendo, a livello internazionale, affinché gli aspetti strutturali siano considerati alla stessa stregua, se non prioritari, rispetto alla performance energetica di un edificio.

Angelo Ciccone è poi entrato negli aspetti tecnici della normativa italiana sulla sicurezza strutturale e l’iter burocratico, attualmente farraginoso e per nulla digitalizzato.

La valutazione della sicurezza strutturale, sia per edifici nuovi che per quelli esistenti, è una attività importante che coinvolge figure professionali specializzate.

Diverse sono le azioni (come sisma, vento, ecc.) da dover considerare quando ci si occupa di tali verifiche.

In Italia, come in altri paesi, la mitigazione del rischio sismico rappresenta l’obiettivo principale della progettazione strutturale, secondo il codice in materia vigente e secondo le procedure di autorizzazione obbligatorie da parte delle autorità pubbliche.

I risultati di un qualsiasi progetto strutturale, relativo ad una nuova opera, o di una qualsiasi valutazione di una struttura esistente sono tipicamente riportati in una serie di documenti non strutturati tra cui:

  • Tabulati
  • Disegni e schemi tecnici
  • Relazioni di calcolo strutturale

ecc.

Il mancato uso della digitalizzazione crea numerosi disagi, dovuti alla mancanza di reperibilità delle informazioni direttamente processabili dai software, alla necessità di reintrodurre gli stessi dati manualmente con la possibilità di introdurre errori e l’assenza di un archivio consultabile in qualsiasi momento e da parte di chiunque ne abbia bisogno. Ad esempio, nel caso di calamità naturali, i vigili del fuoco e la protezione civile potrebbero avere immediato accesso ad informazioni utili a salvare vite umane.

La situazione attuale vede il 100% delle regioni italiane dotato di una procedura per richiedere un permesso per l’autorizzazione sismica. Ma di queste solo il 40% ha una procedura di autorizzazione online contro il 60% che si basa ancora su processi manuali.

I prodotti da consegnare comprendono: moduli di domanda, disegni 2D, relazioni con specifiche tecniche, permesso a costruire rilasciato dal comune con giurisdizione sull’area in cui un progetto deve essere situato, checklist aggiuntive e moduli che riassumono le specifiche tecniche strutturali.

Nessuna regione menziona l’utilizzo di modelli BIM.

Inoltre, il 25% delle regioni italiane ha checklist aggiuntive o moduli che devono essere compilati necessariamente a mano.

Ciccone ha evidenziato come, relativamente all’ambito strutturale, ci sia bisogno di raccogliere una serie di dati e informazioni di carattere generale, in riferimento sia alla struttura che al singolo elemento strutturale e specifico, per le verifiche strutturali sia globali, di struttura, che locali, di elemento.

Tutte queste informazioni potrebbero/dovrebbero essere considerate e veicolate dallo standard IFC, in modo da favorire l’applicazione e la diffusione di processi openBIM anche all’ambito dell’ingegneria strutturale.

È stato poi presentata l’elaborazione di una Model View Definition (MWD), in collaborazione con ACCA software in grado di:

  • Esportare i modelli IFC integrati in accordo a precisi requisiti di scambio
  • Riprendere in automatico i contenuti precedentemente definiti nelle “properties” sviluppate
  • Procedere alla validazione dei dati attraverso lo sviluppo di “constraints”

Quindi in un’ottica di «consegna digitale», si rendono disponibili modelli in formato aperto IFC con le informazioni richieste dal Genio Civile che possono quindi esser consegnati (ICDD, ecc.) e sottoposti, insieme ad altre verifiche, alla fase di approvazione e dunque di rilascio del titolo autorizzativo.

Fig. 3 Un esempio di applicazione del MVD con ACCA software

I vantaggi derivanti dall’uso di BIM sono:

  • Soluzione openBIM (IFC, MVD, IDM, ecc.)
  • Integrazione e visualizzazione delle informazioni direttamente sul modello aperto IFC (e non solo)
  • Processo e requisiti di scambio specifici per il caso d’uso

Le criticità rilevate sono essenzialmente:

  • modello non sufficiente per veicolare tutte le informazioni richieste
  • diverse complessità da gestire per le operazioni di code-checking in tale scenario

Gli sviluppi futuri, che si spera di portare nei tavoli internazionali di buildingSMART, sono essenzialmente:

  • generalizzazione/estensione ad altri approcci normativi e tecnici
  • generalizzazione/estensione ad altre tipologie costruttive
  • generalizzazione per eventuale copertura di altri «use-case strutturali»
  • utilizzo di altri standard bSI in sviluppo (bsDD e IDS)

Il successivo intervento, presentato da Paolo Taddei, dell’associazione Maestri di Strada onlus, ha riguardato la riqualificazione di un edificio scolastico dismesso e dato in concessione dal Comune di Napoli all’associazione. La documentazione della scuola è andata distrutta durante un incendio e quindi, per rendere la scuola utilizzabile, c’è stata la necessità di “ricostruire” i disegni della scuola a partire da un rilievo con laser scanner. Grazie al supporto pro bono di alcuni soci di IBIMI è stato quindi possibile modellare l’edificio esistente. La ricostruzione della documentazione, comprensiva di piante, prospetti certificati di sicurezza strutturale ecc. hanno un costo notevole, si parla di diverse decine di migliaia di euro. Considerando che molte delle nostre scuole si trovano nella stessa situazione, si comprende come la mancanza di processi digitali, che rendono la documentazione facilmente accessibile per ogni uso futuro, rappresenta un danno economico che le nostre pubbliche amministrazioni non sono in grado di sostenere per cui ci si augura che la digitalizzazione pervada realmente ogni ambito per preservare il patrimonio di conoscenza che ogni bene pubblico porta in sé.

La ricostruzione della documentazione si è resa necessaria anche per presentare un progetto di ridistribuzione degli spazi da assegnare a undici diverse attività portate avanti dalle associazioni presenti nel comune di Ponticelli, uno dei quartieri più problematici del comune di Napoli.

Fig. 4 Un esempio di uso del BIM per la ridistribuzione degli spazi di una scuola dismessa

Tra gli obbiettivi delle associazioni che daranno nuova vita alla struttura ci sono le seguenti:

  • Recupero degli ambienti e riqualificazione dell’immobile
  • Dimostratore tecnologico con utilizzo di tecnologie d’avanguardia
  • Promozione sul territorio di attività analoghe per emulazione
  • Formazione di maestranze e tecnici

Anna Moreno ha presentato i primi risultati di due tavoli di lavoro relativi all’efficienza energetica e al BIM.

Il primo tavolo di lavoro riguarda l’identificazione degli IDM (Information Delivery Manual) relativi a ciascuna fase del ciclo di vita di un edificio. il gruppo di lavoro nazionale si interfaccia con un analogo gruppo internazionale di buildingSMART e sta revisionando un documento proposto da canadesi e svizzeri ed aperto ora ai contributi della comunità internazionale.

L’identificazione dei requisiti, per ciascuna fase d’uso, porta a definire gli scambi tra i diversi attori che utilizzeranno dei software con una particolare “Model View Definition” al fine di facilitare lo scambio delle informazioni.

Fig. 5 Schema esemplificativo dell’individuazione degli IDM e degli MVD

I casi di uso comprendono fino ad ora individuati sono quelli qui raffigurati

Fig. 6 I differenti IDM per ciascuna fase del ciclo di vita di un immobile

Il gruppo di lavoro sull’efficienza energetica, come tutti gli altri gruppi di lavoro che trovate a questo link sono aperti e porteranno alla generazione di una linea guida che sarà diffusa pubblicamente.

L’altro gruppo di lavoro è relativo alla definizione delle competenze in ambito BIM e performance energetica. Il gruppo di lavoro internazionale sta individuando i cosiddetti “Learning Outcome” e cioè le competenze da possedere per ciascuna attività da svolgere per assicurare la migliore performance energetica.

L’ultimo intervento è stato quello di Enrico Zoccatelli di Global Power Service, che ha illustrato come la digitalizzazione degli immobili esistenti sia estremamente utile per progettare interventi di efficienza energetica e consolidamento strutturale.  La digitalizzazione dello stato dei fatti permette di prendere decisioni su dati certi.

Ha quindi presentato il progetto BE GREEN, che consente a singoli proprietari e condomini di realizzare gli interventi previsti dal Decreto Rilancio 2020 (convertito in legge il 16 Luglio 2020), quali opere di efficientamento energetico, di produzione d’energia da fotovoltaico e di mobilità sostenibile totalmente a costo zero.

L’offerta del progetto BE GREEN si completa con la fornitura di energia elettrica certificata 100% Green di Global Power Plus, per l’illuminazione dei Condomini e delle singole Unità Abitative.

La modellazione BIM parte da una nuvola di punti e viene poi utilizzata per la valutazione energetica in forma semplificata.

Fig.7 esempi di modellazione semplificata per progetti di riqualificazione energetica.

Anche per la riqualificazione di una semplice facciata, afferma Zoccatelli, conviene fare un rilievo con laser scanner in quanto risulta molto rapido e preciso e permette una immediata modellazione.

L’impostazione di un modello BIM già dalle prime fasi di valutazione consente un agevole completamento delle attività successive:

  • progettazione e documenti autorizzativi;
  • progettazione esecutiva;
  • realizzazione opere;
  • rendicontazione stati avanzamento;
  • controllo e confronto varianti;
  • verifica cronoprogramma esecutivo;
  • verifica finanziaria in corso d’opera;
  • elaborati as built e fine lavori;
  • rendicontazione finale;
  • emissione CRE e garanzie complementari;
  • gestione della documentazione;
  • scadenzario manutenzioni.

Tutte le presentazioni e le registrazioni degli interventi sono disponibili nel sito di IBIMI a questo link.