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Progettazione collaborativa: Come fare?

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La progettazione collaborativa è un bel concetto, certamente più cervelli, interdisciplinari tra loro, lavorando insieme riescono ad avere più prospettive e quindi affrontare qualsiasi decisione meglio di quanto non potrebbe fare un solo cervello. Ma per sfruttare davvero le sinergie, occorre stravolgere l’attuale sistema di lavoro:

  • occorre un management forte dedicato esclusivamente allo scambio informazioni del gruppo di lavoro.
  • occorre passare da un organizzazione industriale seguenziale ad un organizzazione iterativa e collaborativa.
  • infrastrutture tecnologiche appropriate

I membri del team di progetto dovrebbero condividere i loro modelli con gli altri membri a intervalli regolari. A certi traguardi,  i modelli di diverse discipline devono essere coordinati, consentendo alle parti interessate di risolvere i potenziali conflitti in anticipo ed evitare ritardi e costose varianti in corso d’opera durante la fase di costruzione. Prima di fare il coordinamento dei modelli, i rispettivi modelli devono essere controllati, approvati e validati come “pronti per il coordinamento”.

E ‘consigliabile che il team di progetto definisca un flusso di coordinamento generale, un esempio è nella tabella seguente, che mostra le interazioni tra i membri di progetto e il committente.

Collaborazione_Building Information Modelling
IBIMI – Esempio di Flusso di Coordinamento Generale

In realtà avere dei pareri da parte del Facility Manager fin dalle prime fasi di progettazione può ulteriormente ottimizzare la progettazione ed aumentare le efficienze durante la fase di manutenzione degli impianti (che è ciò che dovrebbe interessare di più alla committenza).

Il team del progetto deve necessariamente affidarsi alle soluzioni software disponibili per eseguire il coordinamento efficace. Una piattaforma comune è consigliata per ridurre la possibilità di perdita di dati o di errori durante la condivisione dei differenti modelli. I problemi sorti dal coordinamento devono essere documentati e seguiti.

Le difformità riscontrate durante il processo di coordinamento devono essere registrate, risolte, e comunicate ai competenti proprietari del modello attraverso relazioni di coordinamento, compresa la specifica di qualsiasi posizione di interferenze e le risoluzioni suggerite.

Si raccomanda che una versione rivista del modello venga congelata e firmata dopo che i problemi identificati durante l’esercizio di coordinamento sono stati risolti.

Un coordinamento BIM di successo richiede un’attenta pianificazione e una chiara comprensione dei diversi tipi di processo di coordinamento ovvero: coordinamento della progettazione e la verifica delle interferenze o la convalida dello spazio.

Nelle prime fasi di coordinamento, i modelli potrebbero essere fatti interagire con altri modelli per cominciare a determinare la portata delle interferenze, cioè gli oggetti, gli elementi e i criteri di selezione, da considerare nello sviluppare il progetto. Tuttavia, è importante riconoscere che non tutti i conflitti che si rilevano sono necessariamente problemi. Alcuni conflitti possono essere stati intenzionalmente tralasciati durante il processo di modellazione per semplificare e velocizzare la modellazione. Regole di ricerca adeguate e definizioni precise di cosa è considerato un interferenza devono essere impostate prima di eseguire i rispettivi processi di coordinamento. Questo porta a:

  • Ridurre il tempo e le risorse spese per la rilevazione di falsi positivi.
  • Nascondere gli elementi che non sono necessari nel processo di coordinamento, ad esempio, problemi noti che devono essere risolti in fasi progettuali successive; elementi che non incidono nei costi in caso di modifica in cantiere, ecc