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Open BIM, modellare il futuro: networking & collaboration firmato buildingSMARTItalia

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A cura di Antonio Ortenzi

Si è svolto a BolognaFiere il 21 e 22 Novembre 2019 l’attesissimo incontro tra gli operatori della filiera delle costruzioni dedicato alla digitalizzazione dal titolo Digital& BIM Italia, arrivato al suo terzo appuntamento.

All’interno del padiglione 21 I.BIM.I Capitolo italiano di buildingSMART era presente con uno stand ricco di incontri “face to face” ed una arena dove si sono alternati, nella due giorni, 27 Speaker dei quali 13 suddivisi in 3 tavole rotonde che hanno visto protagonisti i maggiori player e stakeholder del mondo delle costruzioni

 

La prima tavola rotonda dal titolo “Sfide ed opportunità del BIM nelle infrastrutture ferroviarie” si è svolta il 21 tra le 14:40 e le 16:20, moderata da Antonio Ortenzi e che ha visto come protagonisti: Daniela Aprea per ITALFERR, Modestino Ferraro e John Pasqui per RFI, Xenia Fiorentini di buildigSMARTItalia

Ad aprire i lavori con la propria relazione è stata l’Ing. Daniela Aprea, Bim Manager che ha illustrato come Italferr, ha affrontato il processo BIM riferito al ciclo di vita di una infrastruttura ferroviaria soffermandosi sia sulla fase di progettazione che sulle modalità di gara, fino ad arrivare alla supervisione e direzione lavori ed alla classificazione del modello BIM ai fini della manutenzione (7D).

E’ stata poi la volta di un’altra centrale di committenza importante ovvero RFI. Hanno preso la parola gli ingegneri Modestino Ferrato e Jhon Pasqui che hanno rimarcato l’importanza, in continuità all’intervento precedente, di disporre di modelli BIM che contengano tutti i dati per sfruttare al massimo le potenzialità della metodologia digitale. Essi infatti hanno esposto l’upgrade tecnologico della stazione di Sanremo in tecnologia Building Management System quale percorso progettuale del BIM al fine di agevolare la manutenibilità della stazione ferroviaria.

Il primo giro di tavola rotonda si è concluso con l’intervento dell’Ing. Xenia Fiorentini di buildingSMART Italia che ha esposto il metodo ed i deliverables del progetto di buildingSMART International nel definire una nuova versione dello standard IFC che soddisfi le necessità del settore ferroviario (IFCRail).

Al termine delle relazioni si aperto il dibattito con la partecipazione del pubblico presente in sala, dove si sono affrontati vari argomenti che hanno spaziato dall’importanza dell’applicazione del BIM, non solo sulle nuove opere, ma anche su quelle esistenti per disporre di un asset sempre aggiornato. Si è evidenziato anche la questione dei servizi professionali dedicati al BIM che non hanno ancora un’appropriata applicazione in materia di compensi a causa della mancanza di indirizzi specifici.

 

La seconda tavola rotonda, dal titolo “BIM e qualificazione professionale individuale: requisiti premianti per gli operatori di filiera”, si è svolta nella mattinata del secondo giorno ed ha visto come relatori al tavolo dell’arena di buildingSMART Italia, Viola Albino per l’Agenzia del Demanio, Davide Comingio di CONSIP, Pierpaolo Giovannini del Consiglio Nazionale dei Geometri e Lorenzo Nissim Vicepresidente di I.BIM.I Capitolo di building Smart Italia.

L’Architetto Viola Albino dell’Agenzia del Demanio, ha illustrato come è iniziato nell’amministrazione di appartenenza il percorso di introduzione al BIM nel 2016 per la gestione di un patrimonio eterogeneo di 30.000 immobili dei quali il 30% vincolati e tutelati. L’Agenzia del Demanio ha bandito 44 gare e servizi BIM a partire da Novembre 2018 per un totale di 125 milioni di euro e 1540 beni coinvolti. La speaker si è soffermata poi sulle figure professionali richieste dall’Agenzia in fase di gara evidenziando come “La mancanza di una corrispondenza univoca tra figura professionale e servizio da svolgere non permette alle SS.AA. la definizione di compensi uniformi e condivisi, a salvaguardia sia degli Operatori che della qualità del servizio.”

A seguire è stata la volta di Davide Comingio in rappresentanza di una delle più grandi stazioni appaltanti italiane ovvero CONSIP. L’Ing. Comingio dopo essersi soffermato sull’impatto positivo generato dalla approfondita conoscenza da parte delle SS.AA: dei dati relativi agli immobili nelle procedure di gara evidenziandone altresì gli aspetti critici, ha auspicato che gli sviluppi futuri vadano in una direzione ben precisa. “Sarà fondamentale una ricognizione totale del patrimonio delle pubbliche amministrazioni anche in ottica di procedure di gara relative alla merceologia dei «lavori» (nell’ultima bozza di legge di bilancio, a Consip, è stato demandato il compito di indire procedure relative ai «lavori»)”, auspicando inoltre “l’introduzione di requisiti specifici per i «progettisti del processo BIM”.

Il mondo professionale ed in particolare quello dei Geometri e dei Geometri Laureati è stato ben rappresentato da Pierpaolo Giovannini del Consiglio Nazionale dei Geometri che ha evidenziato come “Nello svolgimento delle attività di Project Management è necessario abbinare competenze tecniche a quelle di tipo gestionale”, e sul futuro della figura del Geometra e del Geometra Laureato in tema BIM ha rimarcato la questione che: “I geometri dovranno in particolare saper computare tempi e costi in fase di progettazione, che arrivano da informazioni dei modelli Bim e saperli poi gestire. Risulta di fondamentale importanza e apre scenari di nuove professionalizzazioni digitali che, come già detto difficilmente altre figure tecniche, per vocazione, tenteranno di coprire”.

Il giro di interventi si è concluso con Lorenzo Nissim Vice presidente di I.BIM.I Capitolo italiano di building SMART. Il Dott. Nissim ha messo in risalto i temi di come l’aggiornamento delle abilità, capacità e competenze sia ancora fumoso rispetto la mondo delle professioni, riferite al BIM e di come il tema una volta ben definito possa impattare in maniera opportuna sulla filiera. Sulla scorta della domanda che ormai da più parti ci si pone in maniera pervasiva ovvero: “aggiornamento delle competenze o una nuova professione?” egli ha rimarcato che “tra qualche anno tutti i tecnici, anche quelli neo laureati sapranno operare in BIM, ma la gestione del dato rappresenta una professionalità diversa, pertanto I.BIM.I. come capitolo italiano di buildingSMART si pone come hub per la definizione dei percorsi formativi e sistemi di certificazione dei professionisti BIM.

La tavola rotonda si è conclusa con l’apertura alle domande del pubblico che hanno avuto come tema non solo l’importanza di disporre di una adeguata cultura e dunque formazione sul BIM ma, anche in questo caso, che venga riconosciuto il giusto compenso per i servizi svolti.

 

La terza ed ultima tavola rotonda dal titolo “BIM nelle infrastrutture civili: processi intelligenti basati su modelli” si è svolta nel pomeriggio del secondo giorno ed ha visto come protagonisti Claudia Pelliccia e Silvia Taurisano di ADR (Aeroporti di Roma), Rachele Bernardello e Paolo Borin di UNIPD (Università di Padova) e Francesco Rizzelli BIM Specialist.

Per il secondo anno l’aeroporto di Fiumicino Leonardo Da Vinci è stato premiato come uno dei migliori 20 scali in Europa. Gli Ingegneri Claudia Pelliccia e Silvia Taurisano hanno esposto come anche in ADR sia stato implementato il BIM, con un focus che ha riguardato il progetto pilota dell’area di imbarco del terminal A. Si è infatti operato con un’attività e modellazione del patrimonio esistente effettuando una mappatura BIM di 6,4 milioni di metri quadrati di infrastrutture di cui 1,3 di edifici e 5,1 di infrastrutture.

L’Università di Padova, che è stata rappresentata dal Prof. Paolo Borin e dalla ricercatrice Ing. Rachele Bernardello ha illustrato ai convenuti come si stia lavorando al tavolo di building SMART international al nuovo standard del file IFC, ovvero l’IFC 4.2 e di come sia poco opportuno applicare alle infrastrutture il formato IFC standard nato per l’edilizia. È infatti iniziato un percorso che, arrivando allo standard IFC 5.0 nel 2020, porterà alla luce delle specifiche estensioni dei formati IFC dedicati alle singole tipologie di opere infrastrutturali ovvero IFC Road, IFC Bridge, IFC Rail e IFC Tunnel, standard che dovranno essere allineati con le infrastrutture non lineari ovvero i porti e gli aeroporti. Per questo motivo i due accademici hanno evidenziato l’importanza sul “come poter declinare le proprietà peculiari di ciascuna infrastruttura grazie all’organizzazione gerarchica del progetto e all’uso di una corretta semantizzazione degli elementi componenti il modello BIM”

A chiudere il tavolo è stato l’Ing. Francesco Rizzelli che ha illustrato l’importanza dell’applicazione delle tecniche di Project Management nella gestione dei dati provenienti dai modelli BIM per quanto concerne il 4D ovvero la simulazione e gestione dei tempi ed il 5D per la simulazione e gestione dei costi di progetto. L’ing. Rizzelli ha rimarcato, avendo alla base il gemello digitale, come sia imprescindibile l’adozione di alcuni step metodologici che sono: la scomposizione nelle unità tecnologiche, la scomposizione del lavoro in WBS, l’estrazione delle quantità (QTO) e la programmazione delle attività per ottenere una reale simulazione del costruito.

La tavola rotonda si è conclusa con le domande dal pubblico che hanno evidenziato l’importanza, nelle organizzazioni che intendono operare in BIM, dell’applicazione di un processo di change management affinché i modelli organizzativi possano realmente applicare il processo collaborativo, qualità cooperativa insita nell’adozione della modellazione digitale.