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Modi in cui robot, droni e stampanti 3D cambieranno l’industria delle costruzioni: Il Thread.

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Il Thread e la robotica aerea per la costruzione dei ponti: Progettare il processo.

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Johnson vuole vedere la stampa 3D e i robot ridurre il divario tra progettazione e costruzione. All’Architectural Association di Londra (AA.DRL)il  professore Robert Stuart-Smith vuole collassare completamente.

Un architetto e ricercatore che gestisce uno studio di master presso la scuola, il lavoro di Stuart-Smith si concentra sulla programmazione del back-end e degli algoritmi che controllano droni per la tampa 3D aerea, permettendo automaticamente di rivedere ed improvvisare modifiche ai progetti che vengono implementati. Egli immagina sciami di droni aerei che utilizzando processi decisionali collaborativi abbiano l’autonomia di andarein un cantiere con un modello di base in mente, alterandolo un volta in volo per soddisfare meglio le caratteristiche del sito. “Più della metà del disegno progettuale viene sviluppato in tempo reale”, dice Stuart-Smith.

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Il progetti AA.DRL comprende sia prototipi reali che simulazioni al computer. Modellato su come le formiche o le termiti costruiscono, è un mix inquietante di precisione geometrica ed evoluzione biomorfa. Il Thread utilizza i droni per organizzare automaticamente le filature in una forma geometrica a bozzolo sospeso, apparentemente il prodotto di vespe robot primitive. Il programma per computer di robotica aerea Bridge Construction simula come un sistema di droni potrebbe scendere dal cielo come una piaga di locuste e tira fuori da una scogliera due strutture biomorfiche, che si incontrano in mezzo per diventare un ponte. (L’hardware prototipo per la stampa, sviluppato per questa applicazione teorica, spruzza resina aggiustata con luce UV , che aggiusta istantaneamente con una schiera di laser a bordo.)

Stuart-Smith immagina droni che risolvono i problemi di progettazione intanto che vanno avanti, smussando gli errori e le imperfezioni e pianificando la costruzione futura della struttura edilizia, senza alcuna necessità di supervisione umana. Dice che questo livello di automazione porterà maggiore precisione sia per i materiale che per l’efficienza energetica.

“Costruire potrebbe diventare un processo incredibilmente veloce e su misura,” dice. “. Tutto diverrà compresso” Stuart-Smith immagina che la costruzione di un edificio sarà come l’utilizzo di una stampante desktop 3D: “. Si possono fare variazioni senza alcun costo aggiuntivo, e lo si può fare molto in fretta”

E ‘facile capire perchè un esercito di robot intelligenti che rivedono il lavoro degli architetti è come il sogno di un tecnologo ma l’incubo di un architetto. Ma assumendo che gli architetti siano quelli che si occupano della programmazione di questi droni a stampa 3D, Stuart-Smith vede gli architetti non come capomastri, ma come programmatori esperti, impostando i parametri di quello che sta per essere costruito. L’idea vede un architetto non come l’autore di una struttura, ma come autore di un processo più potente.

Centinaia di ugelli galleggianti di precisione espellendo materiale da costruzione con estrema precisione apriranno nuovi mondi di possibilità, secondo Stuart-Smith. “[Ci saranno] maggiori opportunità per il design,” dice, “più variabili lì per più influenza.”