L’interoperabilità fra programmi di calcolo strutturale è un’esigenza spesso sentita dall’ingegnere progettista, che diventa necessità nel momento in cui è richiesto uno scambio di dati con un ente, un collega, un altro professionista architetto, geologo, ecc.. Pertanto gli strumenti di lavoro dello strutturista devono contemplare la possibilità di importare ed esportare da più formati, con particolare attenzione ai formati IFC che sono alla base dello scambio di dati openBIM.

L’openBIM è infatti una modalità di lavoro basata sullo scambio continuo dei dati fra tutte le figure coinvolte nella progettazione. Essendo quest’ultima un processo iterativo con coinvolge più attore, lo scambio deve essere necessariamente robusto e duraturo nel tempo. Si consideri ad esempio il tipico workflow di progettazione di una struttura civile o industriale: le continue iterazioni fra architetto, ingegnere, impiantista e coordinatori della commessa deve essere garantito in ogni momento. L’openBIM agisce proprio da motore di scambio per questo processo.

Workflow openBIM di progettazione integrata

La progettazione è un processo iterativo, in cui ogni attore deve acquisire informazioni e restituirle integrando le proprie competenze

In NextFEM, ci rivolgiamo agli ingegneri strutturisti, e l’interoperabilità è sempre stata alla base dei nostri software. In questo articolo vedremo quali sono le possibilità di interscambio di dati e risultati dell’analisi strutturale, con particolare attenzione all’IFC.

Interoperabilità di NextFEM Designer

NextFEM Designer è un programma intuitivo per l’analisi ad elementi finiti e la verifica di strutture. Oltre al solutore interno, il programma supporta l’uso di altri solver (ad es. OpenSees).

La versione base è gratuita (tutte le analisi, eccetto blasting, senza limiti); i moduli di verifica richiedono una licenza. Può essere usato in modo autonomo o come pre- o post- processore per i più diffusi programmi FEM (ad es. OOFEM, SAP2000, Midas GEN, Straus7/Strand7, OpenSees, ABAQUS/CalculiX, Zeus-NL, Sismicad, CDM Dolmen, Namirial CMP, EnExSys WinStrand, CDSwin, e altri…).

NextFEM Designer è stato progettato riesce a importare modello e risultati da più di 20 formati proprietari diversi, permettendo di esportare in IFC2x3 o IFC4, compresi risultati. Questa implementazione è inedita nel mercato dei software, in cui finora ciascuno ha lavorato con il proprio formato proprietario, permettendo un’esportazione spesso incompleta in formati BIM o di scambio dati.

NextFEM Designer permette lo scambio, diretto (lettura formato nativo) o indiretto (scambio attraverso formato terzo), con tutti i modelli e i formati elencati nell’infografica.

Infografica dei formati supportati da e verso NextFEM Designer. I marchi presenti appartengono ai rispettivi produttori.

La piattaforma di scambio dati ha permesso ai nostri clienti di:

  • Convertire modelli strutturali destinati alla validazione in altro programma
  • Scambiare dati con programmi altrimenti inaccessibili (ad es. NextFEM fornisce da molti anni il link per la traduzione del modello strutturale a IDEA StatiCa, interfacciando di fatti software che per motivi tecnologici non potevano esportare direttamente il dato)
  • Aprire nuove frontiere di scambio dati dapprima inaccessibili, ad esempio cogliendo il meglio da ciascun prodotto (es. in struttura mista: progettazione del c.a. in software X e dell’acciaio in software Y).

All’interno della visione openBIM, il nostro obiettivo principale è garantire uno scambio dati completo ed esauriente, caratteristiche irrinunciabili nella progettazione strutturale.
Nello stesso file IFC4 esportato da NextFEM Designer sono inclusi geometria, modellazione (modello analitico) e risultati strutturali (spostamenti, reazioni, sollecitazioni). Ad esempio sarà possibile ritrovare nello stesso modello IFC sia le sollecitazioni delle colonne che la loro armatura; tutte le armature definite nel modello sono rese in IFC rispettando la gerarchia di posizionamento, ovvero sono sempre riferite all’oggetto padre (colonna, trave, ecc.).

Flusso di progetto strutturale: Modellazione -> Analisi e verifica -> Esportazioni armature in IFC

La presenza simultanea di tutti questi set di dati consente una rapida iterazione progettuale, proprio perchè lo strutturista ha il pieno controllo di tutti questi aspetti. Il flusso di lavoro può partire indifferentemente da un architettonico da importare in NextFEM Designer sempre via IFC, oppure dalla modellazione diretta delle sole parti strutturali che poi saranno esportare e trasmesse sempre in formato IFC.

Infine una considerazione costi/benefici dell’utilizzo di NextFEM Designer nella progettazione: l’implementazione descritta permette di risparmiare risorse dedicate alla conversione delle informazioni strutturali, automatizzando completamente il processo. A questo si aggiunge la produzione automatica degli esecutivi, la possibilità di utilizzare API native integrate nel programma e la disponibilità di strumenti di Intelligenza Artificiale (come AI Assistant integrato) per aiutare il professionista nell’uso del software e nell’analisi dei risultati.

Conclusioni

Il software NextFEM Designer aumenta il livello di produttività del progettista consentendogli di non preoccuparsi di tutte le operazioni di conversione dei dati da importare da altri formati. Lo stesso vale per i flussi BIM, pienamente supportati in ingresso e uscita dal software.

Scarica oggi la versione di base per l’uso professionale gratuito, senza limiti di nodi, elementi e tipi di analisi.