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Lettera del Presidente Anna Moreno

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Competenze e raccomandazioni

Ho da poco presentato un progetto europeo sulla definizione di una roadmap per le competenze che servono per realizzare un parco edilizio ad energia zero. Come dirigente di ricerca ENEA avevo scritto la prima roadmap con prospettiva fino al 2020 ieri l’ho scritta come presidente di IBIMI con prospettive 2030. Nel bando era chiesto specificatamente di parlare di BIM. Come ENEA avevo ottenuto le lettere di supporto di 4 ministeri e di 5 regioni. Come Presidente di IBMI ho ottenuto altre lettere, ma non quelle delle istituzioni e mi sono convinta che è ancora lunga la strada perché il nostro paese riconosca che le competenze sono più importanti di qualsiasi altro criterio.

Quando ti presenti in giro, la maggior parte degli interlocutori vuole prima di tutto sapere CHI rappresenti o CHI conosci e poi eventualmente “COSA conosci”. Le pubbliche amministrazioni poi hanno “paura” di essere accusate di favoritismi se decidono di dare supporto ad un’associazione piuttosto che ad un’altra. Non importa se l’associazione in questione è stata riconosciuta dalla legge italiana come rappresentativa di una classe di professionisti BIM, non importa se questa associazione rappresenta l’Italia all’interno di buildingSMART International, il maggiore organismo che contribuisce alla realizzazione di standard per l’openBIM.

La volontà di “ascoltare” ancora prima di “capire” cosa stai proponendo viene chiusa prima che tu possa spiegare, ad esempio, che l’Europa ci sta dando la possibilità di partecipare ad un bando dove vincono solo 2 progetti su 10; che questo finanziamento, che arriva anche grazie alle nostre tasse, sovvenziona la stesura di una roadmap nazionale e quindi il dare supporto per riportare queste disponibilità in Italia e sfruttarle al meglio sarebbe di interesse soprattutto delle istituzioni.

Nonostante le e-mail, le richieste di incontro, le telefonate, non c’è stato proprio modo di farci ascoltare…. E, almeno per quanto mi riguarda, la peggior risposta è la non risposta!

Mi auguro che il progetto sia approvato e proverò di nuovo a contattare le istituzioni perché contribuiscano, con la loro politica, a ridurre l’impatto ambientale dell’ambiente costruito essendo questo uno degli obiettivi della roadmap e guarda caso anche del PNRR!!

Credo che la mentalità di vedere chi rappresenti e non quali siano le tue competenze sia diffusa a tutti i livelli in Italia, non solo nell’ambito delle istituzioni. Ed è per questo che la vita dei nostri giovani è difficile: la “raccomandazione” è più importante del voto di laurea, ed ecco che i nostri migliori talenti trovano lavoro all’estero ma non in Italia.

Spero proprio che gli italiani smettano di farsi del male da soli.

Nel marzo del 2000, a Lisbona, il Consiglio Europeo adottò l’obiettivo strategico di “diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.”

La nostra associazione mette le competenze delle persone al centro e le accresce attraverso la costituzione di gruppi di lavoro e corsi di formazione… nell’attesa che anche qui in Italia ci si renda conto che la reale forza di un paese sono le competenze, e non cosa le persone rappresentano o sembrano o le loro relazioni con qualche potente di turno.