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IBIMI ha partecipato alla conferenza annuale di CNA sull’osservatorio delle professioni

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osservatorio nazionale professioni

Il giorno giovedì 30 giugno 2016 presso  Piazza Montecitorio è stata presentata, da parte di CNA professioni, alla quale IBIMI è affiliata, l’analisi annuale delle professioni non ordinistiche.

La Coordinatrice CNA Professioni, Cristiana Alderighi, ha introdotto la giornata ringraziando quanti hanno contribuito con la loro testimonianza e con il loro lavoro pressante nei confronti dei rappresentanti politici per dare voce ai tanti lavoratori autonomi e permettere loro di acquisire tutti i diritti dei lavoratori dipendenti.

Antonio Murzi, del Centro Studi CNA, ha riportato i dati di una inchiesta effettuata dalla CNA che vede l’Italia, rispetto al resto dell’Europa, lo stato con il maggior numero di lavoratori autonomi che ammontano a circa 5,5 milioni di cui oltre il 40% sono donne e per circa il 47 % si tratta di under 40. Tutti questi soggetti contribuiscono al 20% della ricchezza del nostro paese e quindi meritano di avere una voce quando si parla di diritti dei lavoratori.

Il presidente di CNA professioni, Giorgio Berloffa, ha poi esposto le proposte formulate da CNA professioni in tema di fiscco, accesso ai finanziamenti nazionali ed europei, previdenza e welfare in grado di incidere significativamente sull’attività dei professionisti non ordinistici.

In particolare sul fronte fiscale proponeva:

  1. La revisione del Regime dei minimi con l’elevazione della soglia di ricavo a 30.000 euro per l’acccesso al regime e una riduzione dell’aliquota d’imposta sostitutiva al 10%.
  2. La definizione dei parametri necessari
  3. Per l’esclusione dei professionisti del pagamento IRAP
  4. La deducibilità integrale delle spese di aggiornamento professionale

Relativamente al versante della previdenza e del welfare CNA professioni chiedeva:

  1. L’istituzione di una gestione previdenziale specifica per i professionisti
  2. La riduzione dell’aliquota contributiva al 24%
  3. Il riconoscimento di un’effettiva tutela della malattia anche attraverso la sospensione dell’obbligo contributivo nei casi di malattie gravi e invalidanti
  4. Un maggior sostegno alla maternità

Molte di queste richiesta hanno trovato risposto nel disegno di legge jobs act sulle professioni.

Per quanto riguarda i finanziamenti i professionisti sono stati equiparati alle piccole e medie imprese e, come tali, possono partecipare ai bandi dei fondi strutturali europei, dei piani operativi regionali e nazionali, del fondo sociale europeo, del fondo per lo sviluppo regionale.

Sul fronte europeo c’è anche da ricordare che a marzo 2016 l’Italia ha garantito il recepimento completo della direttiva 2013/55/UE e figura tra i 17 paesi che hanno presentato il piano nazionale di Riforma delle Professioni.  Nel documento si fa esplicito riferimento alla legge n. 4 del 14 gennaio 2013.

Sono poi intervenuti, a manifestazione del proprio impegno a sostenere le proposte del CNA professioni:

  • Cesare Damiano, Presidente Commissione Lavoro Cam
    Prof. Tommaso Nannicini Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

    era dei Deputati

  • Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro Senato della Repubblica
  • Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Si vuole ricordare che la legge 4 rivolta a regolamentare i professionisti non iscritti ad ordini o collegi, richiede che le professioni siano chiaramente “codificate” attraverso norme nazionali. Per tale motivo IBIMI ha chiesto al comitato tecnico UNI/CT 033/GL 05 “Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia” di avviare una nuova attività normativa riguardante le figure professionali del BIM.

I soci iscritti avranno la possibilità di partecipare alla definizione di questi profili attraverso la condivisione dei documenti che IBIMI intende portare all’attenzione dell’UNI.