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Efficienza energetica e integrità strutturale: un binomio inscindibile

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di Anna Moreno

Alla Vigilia di Natale ho potuto assistere alla presentazione della tesi di laurea magistrale dell’arch. Lisa Bonaguidi seguita dalla Prof.ssa Arch Silvia Santini come relatrice, dall’arch. Stefano Converso come correlatore, entrambi dell’università di Roma Tre, e da me come correlatrice esterna. La tesi è stata per me di particolare interesse perché ha presentato la metodologia integrata per la mappatura sismico-energetica del patrimonio residenziale italiano in calcestruzzo armato, utilizzando una valutazione con strumenti openBIM. Diversi gli argomenti che varrebbe la pena approfondire ma ne cito solo due: l’evidente vulnerabilità delle tamponature in caso di terremoti

E la possibilità di prevedere tale vulnerabilità attraverso software di simulazione

Nel filmato si vede la simulazione della struttura soggetta ad un evento sismico (nello specifico è riportato uno dei vari modi di vibrare della struttura: il terzo modo) a sinistra con simulazione senza tamponatura e a destra in presenza di tamponatura realizzato con Midas Gen versione 2.1.

E’ evidente come la tamponatura influenzi il comportamento dell’edificio; inoltre diverse tipologie di tamponatura produrranno diverse conseguenze sia a livello di integrità strutturale sia a livello di efficientamento energetico. Confrontando i dati emersi dalla tesi di laurea ed inseriti all’interno del modello BIM, appare chiaro il fatto che una determinata tipologia di tamponatura può essere estremamente valida per il fattore energetico, ma non altrettanto efficace per una buona risposta sismica dell’edificio.

La conclusione è quindi che ben vengano gli interventi per la riqualificazione energetica con cappotti e/o modifiche delle tamponature esterne purché questi tengano presente l’importanza di salvaguardare la resistenza strutturale dell’edificio. Spesso avviene che i cappotti esterni, anche se potrebbero non rappresentare un reale problema in caso di eventi sismici, vadano a nascondere danni alla muratura di tamponamento retrostante o alla struttura portante con conseguenze spesso catastrofiche.

Gli interventi di efficientamento energetico, pertanto devono essere visti come occasione per verificare la resistenza strutturale degli edifici e, viceversa, gli interventi di consolidamento strutturale possono essere occasione per migliorare la performance energetica degli edifici.

L’uso del BIM può permettere di conciliare questi due aspetti, solo apparentemente in contrasto, dando la possibilità ad esperti di domini differenti (quello strutturale e quello energetico) di confrontarsi su di uno stesso modello già in fase di progettazione preliminare e scegliere i migliori interventi che salvaguardino l’integrità strutturale degli edifici migliorandone la performance.

IBIMI ha da poco avviato un tavolo di lavoro che considera l’aspetto dell’integrità strutturale e quello della performance energetica in edifici storici. Al gruppo di lavoro partecipano oltre 30 esperti provenienti da università, centri di ricerca, proprietari di immobili, software house e professionisti al fine di produrre delle linee guida. … perché le competenze e le tecnologie esistono… ciò che manca è la diffusione di tali conoscenze.