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BIM 4D E 5D IN PROGETTAZIONE di Antonio Ortenzi

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La gestione dei tempi (4D) e dei costi (5D) di una commessa edile, in Italia, è uno dei punti deboli di tutto il processo produttivo del comparto, infatti, così come non siamo abituati a redigere il budget per controllare tempi e costi, non teniamo in considerazione i rischi derivanti da una errata gestione della commessa.

Nell’applicazione del BIM la pianificazione dei costi e dei tempi attinge a piene mani dalla metodologia del Project Management ed in particolar modo dalla parte delle aree di conoscenza di project time management e project cost management.

Tutti gli operatori fin dalle prime fasi della progettazione dovranno presto entrare nell’ottica che la gestione del semplice computo metrico, fino ad ora completamente disaggregato dalla parte visuale (disegni) non potrà più essere gestita se non come la stampa di un processo più integrato.

Il primo passo, sarà sicuramente legare tutto ciò che avverrà in fase computazionale ad una WBS (work breakdown structure) e che potrà essere ripresa e collegata interamente dal modello 3D, declinando quindi la scomposizione che il progettista ha ritenuto più opportuno dare a tutta l’opera.

L’esperto BIM che si occuperà di computare e gestire i tempi ed i costi dovrà, con appositi strumenti informatici, legare tutte le misurazioni, non più solo ad un elenco prezzi ma anche agli oggetti parametrici del modello.

Gli oggetti parametrici infatti (muri, porte, finestre, pavimenti ecc.) contengono tutta una serie di informazioni che da un lato aiutano nella computazione (detta anche QTO, Quantity take off) e dall’altra ad individuare meglio, grazie alle informazioni contenute ovvero i Loi (level of information), quale articolo di elenco prezzi può esse più idoneo nella sua applicazione avendo, come detto, tutte le informazioni generali di composizione dell’oggetto stesso.

In buona sostanza, nella computazione, si tratta di attivare un “link” a 3 dipendenze, l’oggetto parametrico che si sta computando, le misure e l’applicazione di un prezzo di lavorazione (spesso ricavato dai prezzari di riferimento), tutto questo spesso si riduce ad un drag & drop.

L’architettura informativa che si viene quindi a creare è di tipo:

interdipendenze

Possiamo quindi riassumere che in fase di progettazione la parte computistica assume le basi della parte 5D, ovvero quella parte che ha come primo output il computo metrico estimativo.

Avendo creato quindi le “basi” grazie alla WBS ed al computo metrico, è facile assegnare i tempi (4D) per ogni singola lavorazione per poi metterli in sequenza, rispettando le buone regole di programmazione.

Le best practice di project management indicano che una volta individuate le risorse (voci di lavorazione che possono essere ancor più approfondite con le analisi dei prezzi, individuando quindi materiali, noli, manodopera) e la loro rispettiva quantità a livello di progetto, si procede prima ad indicare i tempi e poi a metterle in sequenza.

In edilizia questa fase è cogente, infatti come già detto, il processo di computazione tramite i prezzari consente di stimare quantità e prezzi contemporaneamente. Questa fase ci aiuta, se completata con le analisi dei prezzi, a calcolare i tempi, ovvero a far fronte alla parte 4D. Calcolare i tempi di una lavorazione avendo le incidenze, ad esempio della manodopera, sulla singola lavorazione non può che essere automatica, infatti basterà metterle in sequenza per poter individuare il percorso critico altre tecniche di project management.

gantt-cantiere

Nel BIM, ai passaggi fino ad ora esposti, ci si arriva per gradi, prendendo il verso dai livelli di definizione Lod che vanno ad incidere nella parte progettuale come indica la nuova legge 50/2016, la progettazione di fattibilità tecnico ed economico, la progettazione definitiva, ed in fine prima della gara d’appalto lavori, la progettazione esecutiva. In questo caso i passaggi appena indicati andranno ad alimentare quella parte informativa definita Loi (Level of Information) esterna alla parte grafica ma assolutamente dipendente da essa.

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Nella fig. 3 come in maniera automatica otteniamo vari documenti di output che ci aiuteranno in fase esecutiva a effettuare un reale monitoraggio e controllo dei tempi e dei costi. Si auspica che tra i documenti di progetto oltre all’elenco prezzi, il computo metrico ed il diagramma di Gantt, possano entrare già dalla consegna della progettazione anche un vero e proprio budget, la baseline  dei costi ed un grafico della curva ad S.