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BIM 4D E 5D IN ESECUZIONE di Antonio Ortenzi

2012
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Nel precedente articolo abbiamo predisposto in fase di progettazione tutta una serie di documenti per ciò che riguarda la parte non grafica del nostro modello BIM, inerente ai tempi (4D) ed ai costi (5D) il nostro committente avrà tutta una serie di informazioni utili per indire una gara di esecuzione lavori. Gli stessi documenti risulteranno poi utili per il soggetto economico che vincerà l’appalto.

Con il BIM avendo collegato gli articoli di elenco prezzi e le relative misurazioni potremmo avere anche degli stati di avanzamento visuali, attraverso i quali, in maniera automatica ricostruire il modello digitale ed avere così degli as build assolutamente congruenti alla realtà.

Il monitoraggio e controllo ne risulta assolutamente integrato al modello BIM pur producendo tutta quelle serie di documenti che la normativa degli appalti ci richiede, ovvero:

  • Libretto delle misure,
  • Registro di contabilità,
  • Stato Avanzamento Lavori,
  • Certificato di pagamento.

Questi documenti fanno parte della pratica ammnistrativa/contabile della pubblica amministrazione ma ci possono consentire di verificare un cronoprogramma ed un budget a patto che vengano rispettate determinate condizioni.

Una di queste è che se da un lato, per la P.A., il registro di contabilità può essere indice del costo che si sta realmente sostenendo dall’altro paga lo scotto di una non tempestività nella sua redazione in quanto il monitoraggio dovrebbe tenere una cadenza diversa e tempestiva rispetto ai SAL, in maniera tale da poter apportare le dovute correzione. Ad esempio in un lavoro di un anno, il monitoraggio dovrebbe essere fatto al massimo una volta al mese. Un altro punto cruciale è il reale monitoraggio della produzione che, effettuato in un determinato momento risulta essenziale per Earned Value Management (EVM). Se opportunamente redatto ci potrebbe essere utile il giornale dei lavori.

Applicando le buone regole di project management possiamo quindi affermare che:

  • PV, Planned Value, o Valore Pianificato, cioè costo di budget del lavoro pianificato. È un dato che leggiamo dal budget traguardando il momento del monitoraggio che abbiamo effettuato;
  • EV, Earned Value o valore al costo di budget del lavoro effettivamente realizzato. Rappresenta l’avanzamento effettivo in termini di budget al Time Now. I documenti utili a tale valore possono essere ad esempio uno stato di consistenza espresso in percentuale di reale avanzamento monetizzato.
  • AC, Actual Cost, o Costo Attuale, cioè costo reale del lavoro eseguito o quanto si è effettivamente speso per il tutto lavoro compiuto alla data di monitoraggio. In questo caso ci può essere utile il libretto delle misure, “economizzato”.

Con espressioni più tradizionali (sempre meno impiegate) gli stessi valori erano anche rispettivamente detti:

–          PV → BCWS (Budgeted Cost of Work Scheduled),
–          EV → BCWP (Budgeted Cost of Work Performed),
–          AC → ACWP (Actual Cost of Work Performed).

In base a questi è possibile calcolare gli scostamenti o “varianze” di tempo (SV) e di costo (CV) quale misura di controllo del lavoro:

–          SV (schedule variance), è la differenza di costo tra quanto è stato effettivamente realizzato e quanto si sarebbe dovuto spendere al time now, cioè:
SV = EV – PV, misura l’efficienza di programmazione del progetto.
–          CV (cost variance) è la differenza di costo tra quanto è stato effettivamente realizzato e il costo realmente sostenuto fino alla data attuale:
CV = EV – AC, misura l’efficienza economica del progetto.
Le stesse informazioni di scostamenti si possono ottenere tramite indici o rapporti fra gli stessi valori:
–          SPI (Schedule Performance Index): rapporto tra EV e PV al time now. Indica se siamo in anticipo o in ritardo.
SPI = EV/PV minore di 1, siamo in ritardo rispetto ai tempi previsti nel programma;
–          CPI (Cost Performance Index): rapporto tra EV e AC alla data attuale.
CVI = EV/AC minore di 1, siamo sforando il budget dei costi.

bim-4d-e-5d-input-output-esecuzione

I vantaggi che ne derivano sono anche in questo caso molteplici, proviamo ad immaginare ad esempio cosa succede quando la non tempestività delle informazioni crea lo slittamento dei tempi e dei relativi costi. Tali modelli digitali, ci consentono tramite l’EVM di apprezzare gli indici ad esempio CPI (costi) e SPI (tempi) anche in maniera visuale, riuscendo così a farci comprendere il perché e dove si sta spendendo troppo o dove si è in ritardo.

Un altro problema che trova facile soluzione grazie al modello BIM è la gestione delle varianti. Avendo computato tempi e costi collegati direttamente agli oggetti parametrici contenuti nel modello possiamo coglierne le differenze facendo fare, a opportuni software, le relative comparazioni ed addirittura in alcuni casi, ove vi siano state stabilite delle regole di calcolo, le relative variazione di computo. Variare il computo con queste procedure significa avere una variazione del Gantt e del Budget, in questo caso sarà una REV.X, pressoché automatica. Il lavoro di un senior quantity surveyor o in questo caso un BIM specialist per la parte di tempi e costi, risulterà assolutamente agevole.

Bisogna fare infine un’altra considerazione al riguardo di tempi è costi. Spesso il progetto è qualcosa di diverso rispetto alla progettazione di design ove il BIM rientra a pieno titolo. Il termine progetto esprime sempre qualcosa di più ampio come ad esempio la progettazione stessa che è una fase di un progetto più ampio o ancora ad esempio potrebbe essere l’esecuzione nella realizzazione di un’opera nella parte cantieristica.