Home Blog Quando la competenza fa rete: soci IBIMI per il cambiamento sostenibile

Quando la competenza fa rete: soci IBIMI per il cambiamento sostenibile

258
0

La concezione del progetto è cominciata con la tesi di laurea proposta dal nostro socio Prof. Sergio Russo Ermolli a due laureande della facoltà di Architettura della Federico II, Lucia Sirica e Ilaria Pezzano. Le laureande hanno modellato la scuola che l’associazione “Maestri di Strada” ha ottenuto di riqualificare per poter ospitare le attività socio-educative-formative che l’associazione porta avanti da anni. Dallo studio realizzato, è emerso che in Italia esistono oltre 40.000 edifici scolastici, dei quali il 65% fabbricati prima del 1975, in assenza di normative sulla costruzione né di criteri specifici in materia di risparmio energetico.

La scuola è parte dell’azione pilota sviluppata nel progetto europeo guarantEE, promosso da ENEA, che prevede l’uso dei “contratti di performance energetica” EPC  per riqualificare, a costo zero o quasi, gli edifici pubblici e privati. Con l’EPC, attraverso una ESCo (Energy Service Company), ci si potrà avvalere degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici con un ritorno sugli investimenti fatti in 10-15 anni.

Grazie all’attività di facilitazione prevista da progetto, si è già avviata la prima indagine sull’edificio. Molteplici i problemi riscontrati dall’iniziativa che ha però testimoniato una vera e propria gara di “solidarietà” dei soci di IBIMI che hanno messo a disposizione gratuitamente o a prezzo di costo le proprie competenze.

IBIMI ha inoltre sostenuto Maestri di Strada nell’organizzazione del workshop per la “progettazione condivisa” che è alla base del BIM.

A luglio Maestri di Strada è riuscito ad ottenere infine le chiavi dell’edificio, ed è stata all’occasione indetta una giornata in cui architetti, ingegneri, esperti di efficienza energetica, esperti di stabilità sismica, esperti di BIM, esperti di incentivi per l’efficientamento energetico e soprattutto educatori e formatori, ovvero gli utenti finali degli edifici, hanno lavorato insieme per definire i requisiti di ognuno e individuare le soluzioni più adeguate per i lavori. Due le regole fondamentali durante i lavori: nessuna barriera culturale o personale e tutti dovevano poter esprimere il proprio punto di vista.

Una volta individuate le attività necessarie è scattata la fase di distribuzione dei lavori. Qui di seguito quanto attuato o in corso di attuazione da parte dei soci di IBIMI:

  • Recupero dei documenti necessari per effettuare i lavori ed avere le successive autorizzazioni – tenendo in considerazione il fatto che i progetti presentati in fase di costruzione non sono più disponibili, in quanto andati distrutti in un incendio.
  • Rilievo dell’esistente con laser scanner da parte di Claudio Tamburri, che ha prodotto la nuvola dei punti.
  • Modello 3D dalla nuvola dei punti, in fase di lavorazione da parte dello studio Minnucci Associati.
  • Rilievo della parte strutturale con strumenti di analisi non distruttiva, da parte di ETS.
  • Prima diagnosi energetica, elaborata da COAF, una ESCo, e da un team dell’ENEA di Portici che sarà poi perfezionata alla ricezione del modello BIM.
  • Piattaforma per il Common Data Environment (CDE) per caricare il modello e collegarlo a tutte le informazioni che via via verranno raccolte è stata resa disponibile da ACCA software.
  • Il CDE sarà popolato dagli “oggetti BIM” da manutenere e BIM Object, si è resa disponibile modellare in parte gli elementi principali, che richiedono manutenzione continua.
  • Prossimo passo sarà poi la realizzazione di un’interfaccia con un sistema domotico che permetterà di gestire l’edifico durante il suo uso assicurando il miglior comfort al minor costo possibile.

L’obiettivo finale è di fornire una solida linea guida che individui la strada per la riqualificazione del patrimonio scolastico esistente che renda gli edifici sicuri e confortevoli per i ragazzi e che rispettino le norme – comprese quelle per la sicurezza, il riciclo dei rifiuti, l’efficienza energetica – ed infine per la “cura delle persone”.

Il miglior insegnamento che si può trasmettere ai futuri cittadini è quello dell’importanza del rispetto delle regole e delle persone, fondamentale per vivere bene tra di noi ed in sintonia con la natura.

Per approfondire: post di Cesare Moreno, Presidente dell’associazione “Maestri di strada”.

www.maestridistrada.it