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Parere sulle specifiche tecniche di formato di scambio dati BIM

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File sharing and transfer vector concept

Oggetto: parere sulle specifiche tecniche dei formati di scambio dati BIM

Premessa:

A seguito di recenti bandi e specifiche metodologiche “BIM”, il capitolo Italiano di buildingSMART, in linea con la propria missione associativa, ritiene di dover offrire un parere circa le modalità di richiesta in tema di formati per lo scambio informativo BIM.

Facendo riferimento al quadro normativo vigente (Direttiva Europea 24/2014; art 68 e 23 del Dlgs 50/2016 (Codice appalti); DM 560/2017 (Decreto BIM)), si ritiene di dover sottolineare che tutta la normativa insiste unanimemente nell’imporre alle stazioni appaltanti pubbliche di utilizzare “formati aperti e non proprietari”.

Nella definizione di “formato aperto e non proprietario” desumibile dall’allegato 2 del “DPCM 3 Dicembre 2013 – Regole tecniche per il protocollo informatico”, viene segnalato che “è opportuno privilegiare i formati che siano standard internazionali”.

Parere buildingSMART Italia:

Per quanto detto in premessa, si ritiene:

  • corretto richiamare all’interno di bandi pubblici lo specifico formato IFC in quanto standard internazionale riconosciuto dagli organi competenti UNI EN ISO 16739:2016;
  • NON corretto richiamare specifici formati proprietari (per esempio .rvt, .rte, .pln, .3ds, ecc.) in quanto ciò provocherebbe:
    • non rispetto delle norme legislative vigenti;
    • esposizione al rischio di reclami e contenziosi;
    • distorsione nella libera concorrenza dei servizi di progettazione BIM.

Conclusioni:

Si ribadisce il ruolo cruciale dei formati aperti nei processi di scambio informativo: tali formati, oltre a garantire la rispondenza alle richieste legislative e normative, forniscono una serie di indubbi vantaggi per le stazioni appaltanti e le committenze così come descritto anche nel DPCM richiamato in premessa.

È opportuno porre l’attenzione sul fatto che in nessun caso la stazione appaltante debba menzionare nel capitolato informativo, o in altro qualsiasi documento di gara, il nome di uno specifico software o formato proprietario.

Infatti, a garanzia della libera concorrenza tra i partecipanti alle gare, la stazione appaltante deve lasciare l’aggiudicatario libero di scegliere autonomamente i software da utilizzare e non può in alcun modo vincolare o anche solo indirizzare la scelta al riguardo.

Tale circostanza, oltre la conseguenza di limitare la concorrenza, sarebbe in contrasto con le norme legislative in vigore esponendo la stazione appaltante al rischio di contestazioni e quindi di invalidare l’intera procedura di gara.

Linee guida:

BuildingSMART Italia, sta elaborando, e pubblicherà a breve, delle linee guida per la corretta compilazione della sezione tecnica dei Capitolati informativi con l’intento di offrire un riferimento indipendente e di rapida consultazione alle stazioni appaltanti.

Per ulteriori informazioni contattaere info@ibimi.it

Scarica il comunicato in pdf