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Micro, Piccole e Medie Imprese e Building Information Modelling: un binomio possibile!

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Building Information Modelling e Piccole Medie Imprese

Ben si sà che circa il 90 % delle aziende italiane del settore delle costruzioni è di micro, piccole o (davvero poche) di medie dimensioni. La buona notizia è che anche le imprese poco strutturate come le nostre hanno un enorme opportunità nell’utilizzare il BIM sui propri progetti. Ma devono essere pronte ad investire un po’ di tempo ad imparare prima di spendere soldi.

La sfida principale per le piccole e medie aziende non è tanto di investire e spendere soldi per i software, ma è molto più passare due giorni a settimana per un paio di mesi a capire veramente cosa significa BIM per la propria azienda.

Dovreste chiedervi: come cambierà il mio lavoro in un mondo BIM? E’ necessario capire questo prima di iniziare a spendere soldi.

Poi certamente ci sarà una voce di costo per software, ma questo può essere ridotto al minimo almeno in partenza, ad esempio, attraverso una licenza temporanea, o da studente o una di rete. Un paio di licenze potrebbero costare 2000/3000 € intanto che ci si assicura che la soluzione software sia effettivamente adatta alle vostre esigenze aziendali. Oppure se già utilizzate un software per le vostre attività core, esiste la possibilità, con un piccolo investimento, di rendere il vostro software interoperabile e “connetterlo” al mondo BIM tramite un interfaccia IFC.

Il primo passo per qualsiasi piccola impresa è quello di capire il proprio ruolo – sei un utente di dati come un quantity surveyor? o un creatore di dati come un disegnatore?

La maggior parte dei quantity surveyor (che in italiano sono i geometri/periti con funzioni di cost manager) saranno utenti di dati ed avranno quindi bisogno di ottenere dei dati con cui “giocare”. Leggere di BIM è cosa buona, ma fare esperienze vere e proprie è sicuramente la cosa migliore, per esempio sperimentare il BIM a fianco di un progetto in corso significa che si può imparare senza correre rischi. Sì, si spenderà tempo, ma imparerete a conoscere gli ostacoli che dovrete affrontare in un progetto reale.

Il software è importante, ma il BIM è più sul ruolo all’interno della filiera, e la transizione a questo nuovo modo di lavorare. Quindi, in primo luogo bisogna capire come si può svolgere il proprio ruolo corrente utilizzando il BIM, poi bisogna adattarsi. Non cercate di fare tutto insieme.

Sfatare miti

Al contrario di alcuni punti di vista, in un mondo BIM, i geometri assumeranno un ruolo sempre più importante, e non di meno. Non si occuperanno di guardare i modelli per la verifica delle interferenze o dei problemi di progettazione, ma utilizzeranno le proprie competenze su costi, valutazione e processi costruttivi. Il ruolo di un geometra non scomparirà, anzi sarà più partecipativo, ma dovrà adattare l’offerta dei servizi al mondo BIM.

E BIM è altrettanto rilevante per piccoli progetti come lo è per quelli più grandi. I processi sono gli stessi, solo su scala minore La direttiva Europea 24/2014/eu in recepimento qui in Italia in questo periodo, vuole aumentare la partecipazione delle PMI nei lavori a committenza pubblica, proponendo la lottizzazione degli appalti. E fare un piccolo progetto nell’ambito di uno grande significa probabilmente imparare di più. Credo valga la pena farsi trovare BIM preparati.

Collaborazione

La collaborazione dovrebbe avvenire in ogni caso, a prescindere dal BIM. Tuttavia, la collaborazione BIM significa efficienze di tempo e di costo, che possono produrre grandi ritorni economici durante tutto il ciclo di vita di un progetto. Se tutti capissero i processi, la documentazione, i formati dei file, ecc, all’inizio di un progetto, la vita sarebbe molto più facile soprattutto se si ha una scadenza imminente.

Quindi condividete le informazioni e cercate di imparare dai vostri partner, non cercare di fare il “lonley BIM” cioè il BIM da solo – sarebbe un grosso rischio. Essere aperti con tutta la filiera permetterà anche di ampliare la rete e aiuterà a sviluppare buone relazioni sicuramente utili per il futuro.

Rimane comunque sempre necessario capire che cosa le parti interessate vogliono da un progetto BIM perché potrebbe non essere la stessa cosa per tutti. Qualcuno potrebbe voler semplicemente imparare, altri potrebbero voler ottimizzare il loro business e il cliente di solito vuole un risparmio sui costi. Se ognuno di noi ha diverse finalità, tutti si aspettano risultati finali diversi, difficilmente tutti saranno soddisfatti se non si affronta per tempo la questione.

L’impatto di non utilizzare BIM

Senza le piccole imprese non vi è settore delle costruzioni. Se non sono le PMI ad aggiornare il loro modo di lavorare, l’intera industria perderà di competitività e sarà facile per aziende straniere entrare nel mercato nazionale. Quindi è fondamentale che tutti siano coinvolti nel BIM perchè questo va a beneficio di tutti.

Questo significa che in tutte le aziende, anche in quelle più piccole – da architetti e progettisti meccanici ed elettrici a fornitori e geometri ecc.. – Se stiamo eseguendo un progetto di costruzione in digitale abbiamo bisogno che tutti siano coinvolti.

I benefici per le piccole imprese

Il BIM è una opportunità di business per ottenere vantaggi da qui ad almeno per i prossimi 15 anni. Tra qualche anno ti guarderai indietro e ti chiederai perché mai il BIM non era nemmeno un tema di conversazione? Essere BIM preparati significa essere più efficienti internamente e più competitivi esternamente. Ma è un gioco a lungo termine. Sarebbe un errore affrontare questo cambiamento in una prospettiva di breve termine, come è improbabile sperare in un ritorno sugli investimenti entro pochi mesi.

Le piccole imprese sono idealmente avvantaggiate nell’adozione del BIM – possono prendere decisioni, adattarsi ad applicazioni, clienti, progetti, settori diversi molto rapidamente, soprattutto se hanno imparato come funziona il BIM.

Il BIM è un’opportunità, non una minaccia come qualcuno pensa. Ma solo se si considera il tempo come un investimento prima del denaro.