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Lezione 6 – Capire in modo sistematico il BIM

Lezione 6 - Modulo 02

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Il Building Information Modelling può essere un argomento molto difficile da definire. Provando a discuterne con un collega, molto probabilmente, finirete per discutere all’infinito argomenti che si sovrappongono tra loro. Ad esempio, cominciate discutendo degli effetti del BIM sull’industria e finite comparando differenti soluzioni di software. Oppure, la discussione inizia col porsi la questione della collaborazione attorno ai modelli digitali e vi ritrovate sulla contrapposizione tra lo “presenza del rischio” e la “condivisione dei rischi”, di copertura dell’assicurazione e spese di design. Non ci si ferma qui, se provi a spiegare come una compagnia di piccole dimensioni passa tipicamente dal 2D al 3D o implementa uno strumento di base del BIM, la conversazione si sposta incontrollabilmente ai modelli-server e a complesse pratiche integrate.

Questa “confusione” non è rilevata solamente al livello dei singoli professionisti ma è onnipresente nelle presentazioni industriali, linee guida, scritti e forum specializzati. Solo cercando su Google il termine BIM vi troverete a leggere le interminabili voci informate, e non così tanto informate, a riguardo. Per mettere in evidenza questo problema, prova a leggere il testo successivo in cui ho rappresentato sei differenti risorse altamente informate:

Il BIM è un catalizzatore per il cambiamento (Bernstein, 2005) pronto a ridurre la frammentazione dell’industria (CWIC, 2004), migliorare la sua efficienza/efficacia (Hampson and Brandon, 2004) e ad abbassare i costi elevati di interoperabilità inadeguata (NIST, 2004). Il BIM è una metodologia per gestire i principali design di edifici e dati di progetto in formato digitale attraverso il ciclo di vita della costruzione ( Penttila, 2006). Il Building Information Modelling è un nuovo approccio alla descrizione e visualizzazione delle informazioni richieste per il design, la costruzione e il funzionamento delle strutture costruite(CRC-CI, 2006).

Già solo leggendo le definizioni scritte sopra (tra le mille definizioni che si trovano in giro) il BIM suona più come un super TLA – acronimo di tre lettere che non definisce niente in particolare – Ci rimane da chiederci se il BIM sia qualcosa che puoi comprare dallo scaffale. É un processo di cambiamento o una procedura di costruzione? Il BIM è un requisito GSA, una linea guida NBIMS o cosa esattamente? Se è ognuna di queste cose allora non è forse vero che l’ampiezza di una definizione sia inversamente proporzionale alla sua utilità?

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Figure 6.1: Temi ricorrenti del BIM

A contatto con tutte queste “chiacchiere da BIM”, gli stakeholders AEC troveranno comprensibilmente difficile identificare ciò di cui hanno realmente bisogno per raccogliere i benefici promessi dal BIM. Le chiacchiere fanno suonare il cambio di processo più difficile, esteso e complesso di quanto dovrebbe essere… Questo non deve essere il nostro caso.

Per chiarire l’argomento BIM, dovremo eseguire un’ “analisi sistematica” del dominio del BIM. Questo si spera porti a descrizioni chiare, metodiche e complete di cosa sia il BIM, e di come implementarlo in modo incrementale e sostenuto. Per analizzare e comprendere sistematicamente un concetto liberamente definito come il BIM, abbiamo bisogno prima di suddividerlo in componenti ed analizzare le relazioni che vi sono tra questi. Lo faremo nei prossimi episodi BIM.

Basandomi sulla mia ricerca in progresso (accademica e professionale), cercherò di semplificare la discussione attraverso la scomposizione del termine BIM in tre dimensioni complementari: Campi  BIM (attori e risultati), Fasi BIM (passi di evoluzione) e Viste BIM (analisi multidisciplinare). In seguito queste tre dimensioni verranno utilizzate per generare alcuni Passi BIM – questi passaggi elementari sono necessari per il cambiamento di un flusso di lavoro basato sul 2D fino ad una pratica integrata chiamata BIM.

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Figure 6.2: Cornice BIM: le 3 dimensioni

Continua; Nel prossimo episodio discuteremo la prima dimensione – I Campi BIM

Prossima Lezione => Lezione 7 – Comprendere i Campi del BIM

Un particolare ringraziamento va a Bilal Succar, blogger BIM ThinkSpace che ci ha autorizzato alla traduzione e pubblicazione dei suoi post. Traduzione di Lorenzo Nissim.