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Lezione 5 – Metodologie di scambio dati

Lezione 5 - Modulo 02

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I BIModellatori possono condividere più o meno informazioni disponibili tra i vari compartimenti dell’industria edile. Il BIModellatore perfetto dovrebbe avere l’abilità di visualizzare, calcolare e condividere tutti i dati necessari tra le varie discipline senza perdite o ostacoli nel procedimento. Questa abilità, o la mancanza di essa, è in funzione delle tecnologie usate, del processo impiegato e delle parti coinvolte (competenza dei professionisti).

 Assumendo che ogni settore (Architetti, Ingegneri o Costruttori) faccia uso di differenti BIModellatori, le metodologie di  condivisione dei dati tra questi Modellatori può assumere varie forme:

Scambio Dati: Ogni BIModellatore mantiene la propria integrità ma esporta alcuni dei dati “condivisibili” in un formato che altri BIModellatori possono importare e calcolare. Questo metodo è un sistema primordiale e discutibile di condivisione dati, infatti soffre del più alto tasso di perdita non intenzionale di dati. La perdita di dati è qui principalmente la quantità di dati che semplicemente non possono essere condivisi, se pensiamo alla complessità dei dati disponibili nei BIModelli, questa perdita è molto importante. Tuttavia, non necessariamente tutti i dati devono essere condivisi per tutto il tempo tra tutti i BIModellatori. Lo scambio parziale di dati, in alcune occasioni, potrebbe anche essere un metodo efficiente di condivisione dati.

Interoperabilità Dati: L’interoperabilità può essere di molte forme; quella che discutiamo ne è un semplice esempio. Assumendo l’interoperabilità dei dati basati sui file (non basata sui server), uno degli scenari possibili per la metodologia di condivisione dati è il seguente: il BIModellatore 1 produce un Modello 1 (interoperabile) che viene importato nel BIModellatore 2 nel quale viene lavorato e poi esportato sottoforma di Modello 1 in v2 (versione 2) che viene importato nel BIModellatore 3 nel quale viene lavorato e poi esportato sottoforma di Modello 1 v3… L’ammontare dei dati che vengono persi/guadagnati in ogni pasaggio che si fa tra i vari modellatori, modelli e versioni dei modelli dipende dalle abilità di import/export dei modellatori e dallo schema dell’inteoperabilità stesso (pensiamo ad IFC o CIS/2 per esempio). Uno dei maggiori svantaggi di questa interoperabilità dei dati basata sui file è la linearità del flusso di lavoro; ciò non permettere cambiamenti simultanei e interdisciplinari dei partecipanti.

Federazione di dati: Il collegamento tra file è un esempio di federazione dei dati: i dati di un BIModello sono collegati ai dati di un altro BIModello. I file non sono ne importati ne esportati ma i BIModellatori (stiamo sempre parlando di applicazioni software) possono leggere e calcolare i dati caricati nel file collegato. L’ammontare dei dati persi dipende dall’ammontare dei dati ricostruibili o calcolabili. I Modelli referenziali (RModels) sono un’altro esempio di Federazione dei dati BIM. I RModels sono modelli singoli o federati che ospitano collegamenti ad archivi di dati esterni, in maniera molto simile ad un collegamento ipertestuale su di una pagina web. Facciamo un esempio: un edificio virtuale con un oggetto finestra referenziale: le informazioni di dettaglio (cioè i valori alfanumerici), che completano le informazioni parametriche di base, non sono salvate nel Modello BIM ma sono accessibili attraverso archivi esterni ogni volta che se ne presenti la necessità. (esempi: il costo attuale di una finestra, disponibilità, manuale di installazione, piano di manutenzione)

Integrazione dati: Il termine integrazione può essere inteso in molti modi incluso la semplice possibilità di scambiare dati tra varie soluzioni software. In un contesto BIM, un database integrato indica l’abilità di condividere informazioni tra i differenti settori industriali usando un modello comune. I dati condivisibili all’interno del BIModello possono arrivare dagli architetti, dagli ingegneri o dal Construction Manager, così come possono riguardare la progettazione, informazioni relative ai costo o di tipo normative (vedi Lezione 4). La cosa importante riguardo al BIModello integrato, è che esso colloca in uno stesso ambiente le informazioni interdisciplinari, permettendo un interazione completa in un unico quadro computazionale. In questo momento, pochi tra i BIModellatori disponibili possono integrare i dati necessari e i processi di cui si ha bisogno per ottenere un Modello integrato.

Ibrido di condivisione dati: Una combinazione di qualsiasi delle forme di condivisione di dati discusse in precedenza. Nella realtà molti BIModellatori, siano essi proprietari o no, coordinano le informazioni multidisciplinari generate dai vari settori attraverso metodologie ibride per la condivisione di informazioni.

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Figura 5.1: Forme di Scambio Dati

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Un particolare ringraziamento va a Bilal Succar, blogger BIM ThinkSpace che ci ha autorizzato alla traduzione e pubblicazione dei suoi post. Traduzione di Lorenzo Nissim.