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Lezione 4 – BIM contro BIM Parziale

Lezione 4 - Modulo 01

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Usando il linguaggio grafico della figura 3.1 (lezione 3), un modello BIM giunge a esistenza “digitale” ogni qual volta che il modello basato su degli oggetti include dati di differenti colori; cioè informazioni inter-disciplinari generati da due o più discipline o domini differenti. Se qualcosa manca, il modello può essere etichettato solo come “partial BIM”.

Graficamente, il “partial BIM” è quando il modello include solo dati dello stesso colore; informazioni intra-disciplinari generati all’interno della stessa disciplina o dominio. In senso più stretto, l’etichetta BIM deve essere adottata solo da modelli/processi che includono dati di forma/tipo multidisciplinari. Per esempio per poter applicare questo significato del BIM, uno studio di architettura che usa ArchiCAD®, Revit® o Bentley Architecture® per creare il modello del suo progetto non può titolare le sue attività come modellazione BIM a meno che non condivida i suoi modelli (o parte di essi) con un ingegnere o un costruttore. Similarmente, non possono parlare di BIM quelle aziende che usano un’applicazione BIM per avere una coordinazione 2D più rapida e migliore. Infatti, applicano di fatto solo parzialmente il BIM. In poche parole,il BIM è un processo e non l’adozione di una tecnologia.

Fine primo modulo – Introduzione al BIM

Le lezioni continuano; nella prossima lezione parleremo delle metodologie di condivisione dati del BIM.

Prossima Lezione => Lezione 5 – Metodologie di scambio dati

Un particolare ringraziamento va a Bilal Succar, blogger BIM ThinkSpace che ci ha autorizzato alla traduzione e pubblicazione dei suoi post. Traduzione di Lorenzo Nissim.