Lezione 12 – Misura delle Performance BIM

Lezione 12 – Misura delle Performance BIM

Lezione 12 - Modulo 02

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Dopo aver introdotto le differenze generali tra la Capacità BIM e la Maturità BIM nella lezione 11, discuteremo brevemente alcuni dei modelli di Maturità attualmente disponibili e applicabili. L’intenzione é comprendere cosa altro hanno ottenuto le organizzazioni e gli individui in questo ambiente, e provare ad utilizzare un modello corretto di misurazione-delle-prestazioni che può essere adottato o modificato per valutare le competenze BIM.

Perché e’ importante? Se le implementazioni del BIM da parte dei team e delle organizzazioni portano al tanto propagandato aumento della produttività, queste implementazioni devono poi essere misurate, confrontate con qualche indicatore di riferimento industriale e – cosa più importante – certificate in modo indipendente. Senza le misurazioni, le organizzazioni che offrono servizi di design, costruzione o gestione non hanno basi sulle quali migliorare i loro processi e i loro prodotti finali. Senza indicatori di riferimento e i certificati, i clienti che intendono  impiegare queste organizzazioni non hanno modi consistenti per comprendere le loro competenze BIM.

E’ davvero una follia che le industrie AECO non abbiano uno strumento specializzato per valutare le implementazioni BIM per poter differenziare le abilità reali del BIM dalla “confusione” del BIM. Ciò che richiede delle reali riflessioni sono [PRIMO] quali metriche BIM dovrebbero essere misurate con questo strumento, [SECONDO] come eseguire queste misurazioni, e [TERZO] come certificare i risultati di queste misurazioni in modo che siano affidabili e sfruttabili per la selezione dei partner di progetto e/o per il perfezionamento delle performance BIM. La seguente lezione risponderà ad una piccola parte riguardante la prima domanda…

Il primo passo per identificare le metriche adatte consiste nella ricerca di uno strumento di misurazione adatto e già esistente – piuttosto che svilupparne uno partendo dal nulla – per poi sviluppare miglioramenti su di esso. Andiamo quindi rapidamente ad osservare alcuni strumenti esistenti e applicabili:

Modelli di Maturità e strumenti applicabili

Un modello di Maturità rappresenta semplicemente un set di livelli di miglioramento delle performance che può essere ottenuto da un organizzazione o da un team di progetto. Ci sono molti modelli di Maturità rilevanti ma ne menzioneremo solo alcuni di seguito:

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Tabella 1. Esempi di modelli di Maturità rilevanti per il BIM.

Tutti I “Modelli di Maturità” sono rilevanti per l’industria della costruzione (ce ne sono anche molti altri) ma solo due finora hanno ottenuto la Capacità di misurare le specifiche Maturità BIM: l’ I-CMM dell’NBIMS e la Matrice di competenza BIM dell’Università dell’Indiana. Poiché gli sforzi dell’Università dell’Indiana sono piuttosto nuovi e non ancora ben documentati, di seguito commenteremo solamente gli strumenti I-CMM:

Un rapido focus sugli sforzi di Maturità dell’NBIMS

Cominciamo con la definizione: lo Standard Nazionale dei Modelli per le Informazioni sugli Edifici (NBIMS) americano stabilisce “la definizione degli standard per lo scambio di informazioni riguardanti gli edifici per supportare contesti business-critical utilizzando la semantica standard e le ontologie… [affinché siano] implementate nei software ”. lo Standard NBIM Versione 1 – Parte 1 propone un Modello di Maturità e Capacità(CMM) affinché “gli utenti possano valutare le loro pratiche commerciali lungo un continuum o spettro di funzionalità di livello tecnico desiderato… [e possano misurare] il grado nel quale il modello di informazione dell’edificio implementa uno Standard BIM Maturo”.

Ci sono due versioni di CMM dell’NBIMS. La prima é una tabella statica che identifica 11 aree di interesse (AOI) misurate contro 10 livelli di Maturità crescente. La seconda é il Modello di Maturità e Capacità Interattivo (I-CMM), una cartella di lavoro multi-tab Microsoft Excel® in base alla tabella statica e che impiega un punteggio contro ogni AOI.

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Fig.1. Schema di CMM dell’NBIMS

L’I-CMM dell’NBIMS é basato sul concetto di BIM Minimo: un progetto necessita di raggiungere un punteggio totale minimo di Maturità per essere considerato “Vero BIM”. Quando questo venne realizzato per la prima volta, lo Standard NBIM, Versione 1 decise che “per essere considerati dei BIM realmente Maturi bisognava ottenere un punteggio minimo di 20 [Punti-media ponderati]”. Era comunque stressante che il punteggio minimo non fosse fissato ma fosse “dipendente dal tipo di dati che venivano usati [dallo strumento I-CMM]”. Il punteggio minimo può infatti cambiare annualmente o “all’alzarsi di una barra immaginaria e all’aumento della domanda per la consegna dei modelli da parte dei proprietari”. Infatti, nella nuova versione dello strumento Excel, il punteggio Minimo BIM é finora stato cambiato a 30 e successivamente a 40 punti.

Limitazioni nello strumento I-CMM dell’NBIMS

Il modello di Maturità dell’NBIMS e lo strumento sono ancora nei loro primi periodi di sviluppo e potrebbero ancora cambiare in modo significativo. Comunque, sia il modello che lo strumento hanno delle importanti limitazioni che discuteremo brevemente qui di seguito:

Lo strumento I-CMM é stato progettato per essere usato come “strumento interno… [per]… determinare il livello di Maturità di un progetto BIM individuale in quanto misurato in confronto ad un set di criteri di peso accordato per essere desiderabile in un Modello di Maturità BIM. L’I-CMM si concentra principalmente sulla misurazione della gestione delle informazioni BIM e “non dovrebbe essere usato come soglia di riferimento per nessun altra metrica” includendo quelle legate all’architettura, all’ingegneria, alle costruzioni e alla gestione. Inoltre, l’I-CMM non é destinato ad essere usato come “strumento per confrontare i BIM o le implementazioni BIM”.

In aggiunta alle precedenti limitazioni strutturali, il sistema di punteggio dell’I-CMM puo’ generare teoricamente differenti risultati (certificati) per lo stesso progetto BIM se lo strumento viene utilizzato in diversi tempi da persone differenti. Questa é la ragione principale per cui l’NBIMS “permette” a coloro che utilizzano lo strumento di modificare il peso delle AOI in accordo con i loro requisiti specifici. Questa variabilitẚ nel ponderare le AOI accoppiata con un punteggio BIM Minimo “sensibile ai dati” limita l’affidabilitẚ dello strumento cosi’ come la sua disponibilitẚ all’utilizzo come strumento di misurazione del mercato indipendente a livello di settore.

Il bisogno di uno strumento comprensivo

Se si spende abbastanza tempo ed energia ad analizzare le forze e le carenze dei modelli di Maturità disponibili, si può capire facilmente cosa manca: uno strumento specializzato di Maturità e Capacità BIM che possa essere utilizzato internamente dall’organizzazione ed esternamente da valutatori indipendenti, che possa misurare tutte le principali metriche collegate al BIM, che abbia un sistema di punteggio consistente e che sia applicabile in ugual modo attraverso i mercati, le discipline e le dimensioni organizzative.

Ovviamente, non é realistico aspettarsi che le organizzazioni sviluppino in modo indipendente i loro strumento di misurazione ed imporre poi il loro su tutti gli altri. Anche chiedere agli operatori di una industria di affidarsi agli strumenti sviluppati da altre industrie risulta non pratico e non adatto per le misurazioni BIM. Infine, non é utile adottare strumenti esistenti che – anche se sviluppati per il BIM – non possono misurare tutti gli indicatori BIM e neanche sono poi coerenti con le loro misurazioni.

Allora qual’é la soluzione a tutto questo? Possono un modello di Maturità e uno strumento di misurazione essere sviluppati per individuare la “confusione” BIM, misurare il BIM e permettere certificazioni affidabili di organizzazioni che investono, sviluppano e mantengono le loro competenze BIM?…

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Un particolare ringraziamento va a Bilal Succar, blogger BIM ThinkSpace che ci ha autorizzato alla traduzione e pubblicazione dei suoi post. Traduzione di Miriam Nissim e Lorenzo Nissim.