IBIMI in Abruzzo (a cura di Antonio Ortenzi)

IBIMI in Abruzzo (a cura di Antonio Ortenzi)

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IBIMI approda in Abruzzo con due seminari organizzati rispettivamente con gli Ordini degli Ingegneri di Teramo (19 Dicembre) e di Chieti (29 Dicembre) che hanno concluso un 2016 davvero molto impegnativo. Alte sono state sia la partecipazione, raccogliendo più di 120 professionisti, che l’interesse da parte degli intervenuti.

I seminari si sono aperti con l’introduzione della presidente di IBIMI Anna Moreno che ha presentato IBIMI facendo una breve introduzione al BIM. Ha inoltre spiegato qual è stato l’iter della legge europea sui lavori pubblici che porterà all’applicazione del BIM e dei futuri passi verso il nuovo sistema informativo nel mondo delle costruzioni. Una particolare attenzione è stata data alle figure professionali nel BIM ed al tavolo di lavoro della norma UNI 11337 che porterà nelle sue varie parti (otto per la precisione) l’Italia ad avere una delle norme più complete su questo tema.

A seguire c’è stato l’intervento di uno dei soci fondatori di IBIMI, ovvero Lorenzo Nissim. Il tema è stato incentrato sulla economicità del nuovo modo di lavorare aumentando proporzionalmente la qualità ed i ricavi a fronte di un minimo investimento. Si è parlato del significato reale del BIM che va oltre i vari software soffermandosi sulla lettera M come Model, Modelling e Management. I tempi nel BIM hanno introdotto concetti di LCC (Life Cycle Cost) e la capacità di Influenzare, minimizzandoli, i costi del ciclo di vita terminando infine con una interessante uso della curva di Mcleamy e di come l’impegno impatta sulle fasi del ciclo di vita di un’opera.

Nella seconda parte si sono successi tre interventi di tipo tecnico che hanno suscitato molto interesse ed a tratti stupore nei confronti degli intervenuti.

Il primo è stato l’intervento dell’ing. Laurenti progettista dello studio “Minnucci Associati” socio IBIMI che ha spiegato la necessità italiana di operare sul patrimonio esistente mostrando i dati sul patrimonio esistente del nostro paese che si afferma essere il più ampio e prestigioso al mondo con ben 51 siti UNESCO. L’utilizzo di strumenti innovativi per il rilievo dell’esistente risulta di fondamentale importanza per creare un modello BIM congruente e ottimizzare la gestione del patrimonio storico immobiliare. Durante l’intervento sono stati mostrati molti video con esempi concreti su varie opere italiane, dal museo ferroviario di Pietrarsa alla stazione centrale di Napoli, passando per il rilevo della Chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze.

A seguire è intervenuto Danilo Esposito, socio IBIMI e amministratore della SPED Ingegneria. Anche in questo caso molti gli esempi reali ed i case study proposti incentrati in particolare su grosse strutture in acciaio, Danilo Esposito infatti opera in BIM dal 2008 su importanti progetti internazionali di imi

pianti industriali. Il primo esempio è stato quello della progettazione di un Coker di una raffineria petrolifera. Esposito ci ha guidato in tutte le varie fasi del progetto partendo dai disegni 2D in PDF forniti dal cliente fino ad arrivare ad un disegno BIM LOD 500 con l’inserimento nel modello di macchinari forniti da terze parti. Particolare interessante è stato la consegna del BOD (Bill of Material) dell’80% della struttura, ovvero alla distinta dei materiali che veniva richiesta entro i primi 25 giorni. Infatti, se si considera che questa struttura ha una base di circa 34m x 34m per un’altezza di circa 7m, occupa una superficie in pianta di circa 1200mq, e include un camino di diametro 3,5m ed altezza 64m, per un peso totale di quasi 600 Ton, solo grazie alla potenzialità computazionali di un modello BIM, Danilo ha potuto rispondere puntualmente alle richieste del committente. Nel concludere, ha presentato il case study della scuola delle energia dell’ENEA (ripreso poi da Ortenzi per il 4D ed il 5D) soffermandosi su come sia stato possibile evidenziare le interferenze tra gli impianti HVAC e il progetto architettonico già in fase di progettazione e quindi correggerle prima di arrivare in cantiere.

 

Infine a concludere la serie di seminari è stato Antonio Ortenzi anche quest’ultimo socio IBIMI che dopo aver fatto una digressione sulle figure professionali coinvolte nel BIM si è soffermato su quelle interessate al 4D ed al 5D, ovvero ai costi ed ai tempi sia in fase di programmazione/progettazione sia nella fase di realizzazione. Anche in questo caso si sono viste delle animazioni, frutto della programmazione dei tempi di realizzazione di un’opera. Si è posto l’accento sull’accrescimento delle competenze da parte di chi vuole gestire i costi ed i tempi dei modelli BIM e di come vegano usate in maniera precisa tecniche di project management per la programmazione e gestione dei tempi e dei costi.

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