L’istituto IBIMI si sviluppa a partire dalla direttiva europea che prevede l’uso del BIM per tutti gli appalti pubblici di grosse dimensioni, entro il 2016. Ciò comporta che nel giro di pochi mesi ci sia un interesse crescente verso questa tecnologia innovativa di progettare, realizzare e gestire un edificio durante tutto l’arco di vita.

Nella figura sovrastante sono descritte le attività fondamentali dell’IBIMI attraverso lo standard IDEF0. Nella rappresentazione dell’IDEF0 le frecce in ingresso dal lato sinistro rappresentano gli Input, le frecce in ingresso dall’alto rappresentano gli elementi di Controllo,  le frecce in uscita dal lato destro rappresentano gli Output, le frecce in ingresso dal basso sono le risorse ovvero i Meccanismi attraverso i quali si ottengono i previsti risultati, in breve l’insieme degli elementi entranti/uscenti dal quadrato, si chiamano ICOM. La figura seguente rappresenta la macro-attività che viene poi suddivisa in sei sotto-attività anch’esse con i propri ICOM cioè Input, Controlli, Output e Meccanismi.

 

INPUT

Per Richieste di mercato indichiamo una domanda inespressa, da parte delle PA, che va sollecitata opportunamente una volta che IBIMI si sarà consolidato con soci attivi dislocati sul suolo nazionale.

Con Nuovi regolamenti si indica essenzialmente la Direttiva “European union public procurement directive (Euppd)”. L’adozione della direttiva comporta che i 28 Stati europei membri possono incoraggiare, specificare o imporre l’utilizzo del BIM per i progetti edili finanziati con fondi pubblici nell’Unione europea a partire dal 2016. Inghilterra, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia e Norvegia richiedono già l’utilizzo del BIM per i progetti edili finanziati con fondi pubblici.

 

CONTROLLI

La norma ISO 21500 è la norma per il project management che prevede precise fasi di avvio, gestione, controllo, revisione e chiusura dei progetti considerando, tra le altre cose, il contesto di riferimento e gli stakeholder.

Gli Standard ISO per l’interoperabilità sono numerosi. La learning community, costituita dai soci, integrerà gli standard specifici del settore edili, con quelli relativi all’impiantistica, ai materiali e a quant’altro i soci riterranno opportuno.

Il gruppo UNI GdL13 è quello preposto allo sviluppo delle norme per i professionisti. L’IBIMI intende promuovere lo sviluppo di una norma che identifichi le conoscenze, le abilità e le competenze che l’eserto BIM deve possedere per esercitare la professione dell’EBIM. Successivamente all’emissione della norma UNI, l’IBIMI, come da legge 4 del 2013 che regolamenta gli ordini professionali, procederà per il riconoscimento presso il MISE.

 

OUTPUT

Albo EBIM: IBIMI gestirà l’albo degli EBIM con precise regole di accesso, rinnovo e recessione.

Norma UNI per EBIM La norma UNI è un obiettivo a lungo termine che sarà raggiunto attraverso un tavolo di lavoro con tutte le parti interessate che l’IBIMI promuoverà attraverso la CNA profesisoni all’UNI.

I Corsi di formazione, promossi dall’IBIMI, potranno essere finanziati o in modo diretto dai partecipanti o attraverso la partecipazione a bandi pubblici riguardanti la formazione professionale o attraverso gli ordini, i collegi e i fondi interprofessionali.

I Servizi di consulenza saranno di almeno due livelli: un primo livello abbastanza informale di analisi dei processi esistenti per individuare dove poter intervenire; il secondo livello, più specialistico, prevede l’eventuale sviluppo di interfacce software conformi agli standard per l’interoperabilità.

Con IBIMI learning community si intende il gruppo di soci che, pagando una quota annuale, potrà avere accesso ai “prodotti” che gli EBIM svilupperanno nell’esercizio del proprio lavoro. In pratica ogni soluzione che un esperto troverà per far interfacciare software e/o professionisti diversi, sarà messo a disposizione degli altri in modo da non ricominciare da zero ogni volta e diventare sempre più performanti nel rispondere alla richieste dei clienti..

Incremento soci: L’incremento del numero di soci ha lo scopo di diffonder la cultura dell’open BIM ed essere pronti alle sfide che il mercato internazionale ci lancia.

 

MECCANISMI

Sono considerati Soci fondatori quelli identificati nell’atto costitutivo di IBIMI.

Il sito Web è la vetrina delle attività dell’IBIMI e dei suoi soci.

I Social  networks, quali linkedin, facebook, twitter, sono gli strumenti per trasferire informazioni e notizie in tempo reale.

Con Altri  soci si intende quel nucleo di professionisti che saranno opportunamente addestrati per diventare EBIM certificati e quindi svolgere corsi e attività di consulenza per conto di IBIMI.

L’Organismo di certificazione EBIM è un organismo di parte terza accreditato da ACCREDIA che sarà costituito una volta definita la norma UNI per l’EBIM. .