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Cambiamenti climatici – una strategia regionale per l’efficienza energetica

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Cambiamenti climatici. Una strategia regionale per l’efficienza energetica: processo integrato di progettazione sostenibile attraverso l’adozione del BIM, soluzioni energetiche innovative e analisi dell’energia dinamica per un Hotel all’interno del Villaggio Storico di Sant’Angelo Le Fratte (PZ), Italia.

La descrizione del fenomeno del riscaldamento globale fu una intuizione del chimico e fisico svedese (premio Nobel per la chimica nel 1903) Svante Arrhenius. Egli definì con precisione la teoria secondo la quale l’anidride carbonica avrebbe avuto un’incidenza sul clima influenzando i cambiamenti climatici. Negli ultimi cento anni la consapevolezza che le attività di natura antropogenica fossero la causa principale del cambiamento climatico globale è andata via via crescendo sino ai nostri giorni: ciò ha permesso di mettere in atto molte strategie per mitigare le emissioni e quindi ridurre gli effetti negativi.

La necessità di lottare contro il cambiamento climatico globale in ultimi anni impone a progettisti e pianificatori di adottare strategie, tecnologie e metodi che consentono di concentrarsi su sviluppi intelligenti anche in condizioni di contenimento, come nel caso di piccoli borghi storici protetti.

I risultati multidisciplinari ottenibili utilizzando sia la modellizzazione dell’informazione nei formati aperti (Open BIM) sia approcci innovativi nel progettare hanno permesso, secondo l’articolo di cui è autore, tra gli altri, Francesco Paolo Lamacchia (socio IBIMI-bS), di ottenere un edificio alberghiero ad alta efficienza energetica in grado di rappresentare un’attrazione preziosa per la domanda turistica di una realtà locale.

Fonte: G.M. Perfetto & F.P.Lamacchia – Solar Design Studi 

Scarica qui il lavoro completo in lingua inglese

La progettazione integrata degli edifici può promuovere efficacemente il rapido sviluppo dell’attuale progettazione architettonica. I nuovi metodi digitali per lavorare nelle fasi di progettazione degli edifici utilizzando software e strumenti possono creare forme collaborative efficaci di azione tali da rendere le soluzioni ecocompatibili.

La progettazione integrata di un edificio, secondo gli autori, richiede uno stretto coordinamento tra i vari designer professionisti e segue un concetto di design verde in termini di forma, funzione e costo delle esigenze di costruzione per ottenere un approccio progettuale sostenibile. Il modello di informazione sugli edifici è una parte importante dello standard di progettazione integrata.

In una prospettiva più ampia il lavoro presentato introduce una strategia locale per l’efficienza energetica e il turismo dei centri storici. La consegna integrata del progetto e l’ottimizzazione della progettazione nel rispetto dei valori del paesaggio preesistente, sono i maggiori benefici derivanti dai metodi collaborativi ed interoperabili Open BIM.

I modelli digitali 3D avanzati migliorano la collaborazione tra le parti coinvolte nel progetto, per garantire che lo stesso risulti ben coordinato già prima dell’inizio della fase di costruzione.

Dell’importanza del BIM interoperabile e il suo coinvolgimento nelle attività di contenimento energetico se ne parlerà nella 2° Conferenza Nazionale organizzata da IBIMI-bS dal titolo “Open BIM – Open MIND” in programma il prossimo 9 Aprile a ROMA.

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