Aspettando la EU Sustainable Energy Week 2017

Aspettando la EU Sustainable Energy Week 2017

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Tra gli aspetti fondamentali da imparare sul BIM vi sono le potenzialità di aumento di efficenza energetica ed è dunque importante anche parlare di sostenibilità.

A Giugno di quest’anno, a Bruxelles, si terrà ancora una volta la EU Sustainable Enery Week (EUSEW).
Nel 2016 si sono incontrati stakeholder e promotori dell’efficienza energetica ed energie rinnovabili provenienti da tutto il mondo. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere prassi derivanti da nuove politiche e tecnologie in via di sperimentazione o già ritenute di successo.
L’evento ha soprattutto l’obiettivo d’ispirare innovazione ed raggiungere i goal sull’energia stabiliti dall’Unione Europea.

Aspettando di vedere cosa ha in serbo per noi la conferenza del 2017, e soprattutto quali progressi sono stati fatti in termini di sostenibilità, ci sono dei punti importanti da ricapitolare su EUSEW 2016.
Cos’è la sostenibilità e perché è importante?
Danni causati da passate civilizzazioni sull’ambiente circostante sono ancora visibili e difficili da contrastare. La situazione si è aggravata di molto nell’ultimo secolo a causa dello sviluppo industriale, di forme di agricoltura intensiva, della crescita della popolazione e della rapida urbanizzazione. L’aggressivo consumismo della civiltà moderna, dove il mercato della domanda e dell’offerta richiede l’impiego quotidiano e costante di risorse naturali, stressa ai limiti l’ecosistema terrestre. A questo c’è da aggiungere un’allarmante dipendenza da agenti chimici e sostanze inquinanti che deteriorano la stratosfera e l’ozono, che ci protegge dai raggi ultravioletti.
Il problema è dunque l’impatto delle attività umane sui cicli naturali necessari a bilanciare gli elementi essenziali alla vita sul pianeta. Gli effetti a lungo termine sono difficili da calcolare. Altri potrebbero superare presto il punto di non ritorno, ma, fortunatamente, si può fare ancora molto per frenarne il processo.
Il potenziale dei consumatori di energia
L’industria dell’energia elettrica pone ancora resistenze a controlli delle emissioni contro l’effetto serra o riscaldamento globale. Regolamenti e leggi devono ancora fare molti passi in avanti, nonostante in alcuni paesi si sia molto più avanti che in altri.
E’ essenziale dunque il coinvolgimento di tutti, inclusi i consumatori.

Il tema centrale di EUSEW 2016 verteva sui consumatori di energia (Power2Consumers), e ha messo in risalto l’importanza del sostenere consumatori ed autorità locali con investimenti su
impianti di energia rinnovabile.
Power2Consumers si basa in particolare su tre punti principali: investimenti condivisi, coinvolgimento dei cittadini e mercati innovativi.
1. Investimenti condivisi: quando i cittadini e le amministrazioni locali investono in nuove infrastrutture energetiche devono essere condivise in modo più bilanciato.
2. Coinvolgimento dei cittadini: dare il controllo di un progetto ai cittadini o comunque includerli in qualche modo può significare ritardi per autorità locali e promotori dato che il progetto diviene un’iniziativa basata su consenso locale. Questo è dunque uno dei
problemi più delicati da affrontare e risolvere.
3. Mercati innovativi: Nuovi modelli di ricerca di fondi (come i crowdfunding) stanno acquisendo una sempre maggiore importanza per l’energia rinnovabile. Innovative modalità di finanziamento, regolamenti stabili e segnali di mercato chiari possono aiutare ad aumentare i finanziamenti nel futuro, secondo l’Unione Europea.
Verso una consapevolezza e comprensione globale
Consapevolezza e comprensione delle problematiche rappresentano il primo passo da intraprendere. In società democratiche, l’adozione di stili di vita sostenibili dipende da una
conoscenza diffusa, una comprensione più profonda e dal supporto dei cittadini.
Per iniziativa dell’Unione Europea è stata costituita ‘the CITIZENERGY platform’ che, tra le varie cose, elenca i progetti sulle rinnovabili in tutta Europa su cui i cittadini possono investire.
Un altro impegno è il REScoop network, che supporta le cooperative di energia rinnovabile attraverso il training e supporto online.
La gente sta diventando gradualmente più consapevole della crisi ambientale, così come della presenza di alternative nell’ambito dell’energia ed altri campi. Questo in parte grazie ai nuovi
metodi di comunicazione, all’avanzamento delle tecnologie e alla scoperta delle potenzialità di internet.

Nonostante ciò, però, in più di un’occasione, durante l’EUSEW, è stata menzionata la presenza di ostacoli, ad esempio riconducibili ad ideologie politiche non condivise, alla prevalenza di interessi economici, a ipotetici danni al business e per finire al timore di riduzione di posti di lavoro.
E’ importante coinvolgere anche imprese ed uffici perché la consapevolezza riguardo a questi temi può essere condivisa, in modo esponenziale, anche tra impiegati e quindi cittadini.
Nell’agenda dell’Unione Europea sono anche presenti la ricerca di nuove modalità per integrare incentivi al business purché rispettino le linee guida della sostenibilità.
Educazione come primo passo
Educare, dunque, ogni singola impresa ed organizzazione come ogni individuo a tenere i consumi sotto controllo ottenendo comunque quello che serve nella vita di tutti i giorni.
La consapevolezza pubblica è un pilastro importante per il raggiungimento dei risultati, al pari dello sviluppo di una corretta legislazione a riguardo e l’adozione di politiche di supporto della sostenibilità. Tale consapevolezza è il risultato di un processo di educazione corretta. Un pubblico ben informato sulla necessità di attuare stili di vita sostenibile esprimerà, socialmente, una maggiore sensibilità su questo tema.
Durante una presentazione è stato chiesto se fossero presenti alla conferenza degli insegnanti, perché è da loro che partono i primi input che condizionano priorità e le curiosità nella mente degli individui sin dall’infanzia. E’ importante parlare di temi di sostenibilità sin dalle scuole primarie.
Inoltre, un numero sempre maggiore di imprese private si sta dichiarando disponibile a contribuire a una maggiore promozione di consapevolezza con metodi innovativi: ad esempio
sponsorizzando la pubblicazione di articoli nei giornali e riviste riguardanti problemi sociali ed ambientali così da raggiungere le comunità e le istituzioni locali in qualsiasi parte del mondo.
La formazione professionale
Anche la formazione professionale in ambito energetico è di vitale importanza per ridurre l’impatto ambientale. Infatti, per la corretta utilizzazione delle più moderne tecnologie di produzione energetica di fonti rinnovabili e di riduzione dei consumi energetici c’è bisogno di maggiore competenza nell’ambito professionale.
In questo ambito specifico, il progetto BRICKS sta appunto contribuendo a migliorare la professionalità dei tecnici che lavorano nel settore edile. Ancora una volta la consapevolezza gioca un ruolo fondamentale, infatti, solo con una corretta formazione ed un raggiungimento di preparazione elevata tra gli addetti ai lavori, in grado anche di contribuire con una manutenzione adeguata nel corso del tempo, si può sperare di raggiungere gli obiettivi di
sostenibilità, ivi inclusi la realizzazione di abitazioni ad energia quasi zero.
Verso un’etica comune
Infine, questa difficoltà di comunicazione sulla sostenibilità è dovuto non solo a chi si oppone chiaramente, ma anche a chi non ha alcun interesse per questi temi, e dunque “non vuole” sapere. Un’efficace divulgazione su questi temi non dovrebbe restare all’interno del gruppo degli esperti ma raggiungere un pubblico più vasto, al fine di promuoverne l’interesse.
E’ essenziale che la comunicazione rivolta ad un pubblico non propriamente formato su temi ambientali si basi sulla trasmissione di messaggi chiari ed efficaci, che rendano da subito comprensibile i contenuti, tralasciando i tecnicismi.
Enfatizzando i pericoli per la salute, per esempio, la gente si sente molto più coinvolta in primo piano. Ma anche la scomparsa di animali e foreste da varie parti del pianeta produce un impatto significativo sull’opinione pubblica. Analogamente l’inquinamento, se non sempre visibile, può essere odorato o rendere l’aria pesante da respirare o originare problemi di salute come asma, malattie eccetera; mentre le spiagge chiuse sono la prova di fiumi, laghi e coste inquinate.
In ultimo per spiegare il riscaldamento globale, operazione difficile anche per scienziati, si può sempre cominciare dall’uso eccessivo di macchine e mezzi di trasporto non eco-friendly. In tale ambito sarebbe necessario anche lo sviluppo di effettive alternative per chi deve viaggiare o spostarsi.
In tale quadro, i valori etici possono essere i maggiori fattori di coesione sociale ed allo stesso tempo ciò che può spingere al cambiamento definitivo di mentalità. Ad esempio dare un valore aggiunto a prodotti di tutti i giorni con un design “verde” a minor impatto ambientale è un tentativo per sensibilizzare i consumatori ad un’appropriata attenzione sulle loro scelte e di conseguenza di influenzare i loro comportamenti in termini di riduzione di scarti e sprechi e così via.
Il buonsenso comune suggerisce poi che quello che può nuocere salute ed ambiente può creare danni di più larga scala.
Richiamo all’azione
Molte non-profit stanno già adottando strategie comunicative di questo tipo, sviluppando video “virali” condivisibili sui social media, che possano potenzialmente raggiungere ed interessare qualsiasi utente internet.
Particolarmente di successo sono le campagne che collegano direttamente il messaggio all’azione. Il richiamo all’agire incita gli individui a sentirsi coinvolti e soprattutto parte di una possibile soluzione.
Il fatto che tutti comprendano di poter agire in prima persona per risolvere il problema rende la tematica più vicina e presente.
Una volta raggiunta la priorità per l’individuo, lo diviene per conseguenza anche per la società.

 

Articolo apparso originariamente su www.bricks.enea.it/doc/newsletter6.pdf

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